Napoli, è l’ora del riscatto: così De Laurentiis ha consegnato il club nelle mani di Conte
Il Napoli della stagione 2024/25 è figlio di una scelta meditata, cercata, voluta e infine conquistata: Antonio Conte. Ma come racconta Il Mattino, in un approfondito articolo firmato da Pino Taormina, l’unione tra il tecnico leccese e Aurelio De Laurentiis è nata molto prima delle firme. Già nell’ottobre del 2023, dopo i primi scricchiolii della gestione Garcia, il presidente azzurro aveva iniziato il suo corteggiamento. Conte, però, chiese tempo: «famiglia prima di tutto», e De Laurentiis seguì il consiglio, almeno temporaneamente.
Fu solo dopo gennaio, con il Napoli in difficoltà e lo stesso Conte sempre più convinto del progetto partenopeo, che i contatti divennero continui. Il legame si è formalizzato a maggio con un’intesa fuori dagli schemi: un triennale senza clausole, mai accaduto nella gestione De Laurentiis. Nessuna rescissione unilaterale, nessuna intromissione tecnica: come riporta Il Mattino, il patron ha deciso di delegare completamente la parte sportiva, limitandosi a gestire le attività strategiche come stadio, centro sportivo e marketing.
Non a caso, durante tutta la stagione De Laurentiis non è mai stato a Castel Volturno, e ha mantenuto con l’allenatore un contatto essenziale, sobrio, privo di interferenze. È un cambio epocale: da accentratore a coordinatore. Conte ha imposto le sue regole, anche a costo di qualche frizione sul mercato (come accaduto dopo l’addio di Kvaratskhelia e il mancato arrivo del sostituto a gennaio), ma ha ottenuto una squadra a sua immagine.
Un esempio? L’acquisto di Lukaku per 30 milioni e un contratto quadriennale. Un investimento mai visto nella storia del club per un trentunenne. E poi la rivoluzione silenziosa: dalla gestione autonoma del marketing, affidata a Tommaso Bianchini, fino al ruolo secondario del presidente nella comunicazione quotidiana del club.
Secondo Il Mattino, anche nella preparazione della possibile festa scudetto De Laurentiis resta defilato, non ha previsto maxischermi o celebrazioni plateali, preferendo attendere l’ufficialità con prudenza e scaramanzia.
Il Napoli è oggi, più che mai, il progetto congiunto di Conte e De Laurentiis. Il primo lo guida in campo, il secondo ne tutela il futuro con una visione industriale sempre più moderna e manageriale. Un equilibrio, quello tra due personalità forti, che ha prodotto una stagione di vertice, dopo il decimo posto dello scorso anno. Un equilibrio, sottolinea Il Mattino, che potrebbe essere il vero segreto di un Napoli finalmente stabile, ambizioso e strutturato.
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