Inter, minacce a Conte, busta con proiettili recapitata al tecnico. Cosa dirà adesso Cruciani?

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Minacce a Conte, busta con proiettili recapitata al tecnico dell’Inter. Pattugliamenti sotto la sua abitazione e alla sede del club.

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha ricevuto nella sua abitazione una lettera anonima con delle minacce e un proiettile. Tanto spavento per l’allenatore e la sua famiglia. Il tecnico salentino ha sporto denuncia contro ignoti.

La procura di Milano, come riporta il Corriere della Sera, ha aperto un inchiesta e ha disposto pattugliamenti sotto l’abitazione di Conte e nei pressi della sede del club nerazzurro.

Si è deciso di alzare il livello di vigilanza per il tecnico nerazzurro, spiega il quotidiano, nonostante la probabilità che si tratti di un mitomane sia alta, ma in questi casi è necessario non escludere nessuna ipotesi e si è andati verso un livello di vigilanza aggiuntivo, più che altro a scopo di precauzione.
Dall’inchiesta trapelano pochissimi dettagli sul contenuto delle minacce, ma da quanto il Corriere è riuscito ad accertare non esisterebbe alcun elemento, nello scritto indirizzato ad Antonio Conte, che possa collegare la matrice di quelle intimidazioni a un qualche ambiente di spessore criminale o a qualche frangia estrema del tifo organizzato, anche perché l’Inter sta facendo un campionato di altissimo livello e non risulta alcun tipo di tensione tra società, allenatore, giocatori e curva.

MINACCE A CONTE COSA DIRÀ CRUCIANI

Nel corso della settimana due avvenimenti hanno scosso due calciatori del Napoli: Allan e Zielinski.  Ignoti hanno rubato in casa di Allan, mentre alla Smart della moglie di Zielinski è stato rubato l’autoradio multimediale.

I media nazionali si sono immediatamente affrettati con i titoloni a gettare fango sui napoletani, sulla città e sulla tifoseria azzurra.

Nonostante la smentita della procura, Cruciani su radio 24, ha confezionato il solito attacco a Napoli. Dopo le minacce a Conte, parlammo di proiettili non di noccioline, cosa dirà Cruciani?

La stampa ha lanciato la notizia in maniera soft, e c’è da giurarci se fosse accaduto a Napoli la cosa sarebbe stata diversa.

Con la scusa del piagnisteo partenopeo,  questi personaggi fanno sempre come gli pare.

La nostra redazione esprime massima solidarietà a Conte per le minacce subite, e si augura che la questione venga risolta quanto prima assicurando all’allenatore e alla famiglia, un ritorno alla normalità.