Il San Carlo omaggia medici e infermieri. Napoli, è rispettosa di tutti, serva di nessuno.
Napoli, Il San Carlo omaggia medici e infermieri impegnati nell’emergenza Civid-19. Arriva l’iniziativa del teatro Napoletano.
Napoli, Il San Carlo omaggia medici e infermieri impegnati nell’emergenza Civid-19. Arriva l’iniziativa del teatro Napoletano.
Sono 2.828 i positivi al Covid 19 in Campania . Il numero dei contagi nella nostra regione tende all’aumento. Per incrementare il numero dei controlli, l’ASL Napoli 2 Nord ha attivato il “Casello Tampone”. Il paziente arriva in macchina in un piazzale indicato dai sanitari e, senza scendere dall’auto, viene sottoposto al tampone attraverso il finestrino.
Il governatore De Luca ha bloccato anche le manifestazioni religiose. Napoli si sta distinguendo per il rispetto delle norme anche se i Carabinieri segnalano alcuni assembramenti nei mercatini del Borgo Sant’Antonio Abate e nel rione Sanità.
Negli ospedali napoletani continua la lotta senza quartiere di medici ed infermieri al COVID-19 . Nelle terapie intensive e semi intensive il personale sanitario continua a lavorare senza sosta per salvare quante più vite è possibile.
Lo straordinario lavoro di medici, infermieri e operatori socio-sanitari non è passato inosservato e anche il mondo della cultura ha voluto omaggiare lo sforzo degli eroi del nuovo millennio .
L’OMAGGIO DEL SAN CARLO A MEDICI E INFERMIERI
Il prestigioso Teatro San Carlo di Napoli, ha deciso di omaggiare medici e infermieri e oss. Il uovo soprintendente del San Carlo , Stephane Lissne ha ribadito i suoi propositi ai microfoni del quotidiano La Repubblica:
Medici, infermieri e operatori socio-sanitari, donne e uomini in trincea per la salute pubblica saranno i primi a entrare gratis al San Carlo con le loro famiglie”.
È significativo, soprattutto in questi giorni drammatici, il riconoscimento di una personalità della cultura all’impegno e al valore della Napoli migliore.
Quella che lavora con professionalità e dedizione, tutti i giorni, senza pretendere applausi o cariche. Sobria e consapevole dei propri limiti. La città che non urla, non sopravvaluta il proprio ruolo né pratica l’adulazione interessata. Come talora purtroppo accade, salvo poi attribuire i propri vizi agli altri. In un momento di profonda sofferenza per l’Italia, e anche per il nostro Sud.
Il meridione rischia di essere devastato non solo dai lutti per il Covid ma dalla esplosione delle disuguaglianze sociali , noi ci stringiamo e diamo voce alla città in prima linea. E, come questa Napoli, è rispettosa di tutti, serva di nessuno.
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