Gazzetta dello Sport: “Napoli, i centrocampisti che segnano più degli attaccanti: McTominay e Anguissa trascinano Conte”
NAPOLI – In un calcio in cui i ruoli si sfumano e le etichette contano sempre meno, il Napoli di Antonio Conte si scopre dipendente dai suoi centrocampisti. A dirlo sono i numeri, ma anche una narrazione che – come sottolineato in un’analisi approfondita della Gazzetta dello Sport – racconta di un’evoluzione funzionale e dirompente, dove Scott McTominay e Frank Anguissa diventano attaccanti aggiunti. E decisivi.
Dal vecchio stereotipo del “mediano” a quello del “box-to-box”, i due giganti di metà campo stanno scrivendo una nuova grammatica tattica. McTominay, prelevato dal Manchester United per circa 30 milioni di euro, ha trasformato la sua esperienza partenopea in un’autentica apoteosi: 11 gol in 32 presenze, solo due in meno di Lukaku (13), il terminale offensivo designato.
«Come un attaccante vero», scrive la Gazzetta dello Sport, che evidenzia la svolta rispetto alle 19 reti segnate in 179 presenze di Premier League. Una media completamente stravolta, frutto non solo della posizione più avanzata nel 3-5-2 di Conte, ma di un temperamento che pare cucito addosso alla nuova identità del Napoli.
Anguissa: da mediano a uomo da gol
Se McTominay sorprende, Anguissa conferma. Già valorizzato da Spalletti, oggi è il fulcro di una mediana d’energia e tecnica. Nel 2022-23 contribuì allo scudetto con 4 gol: oggi ne ha messi a segno 6, molti dei quali pesantissimi. Dalla Premier al Fulham, poi Villarreal e Marsiglia, fino al colpo di mercato firmato Giuntoli: prestito da 500mila euro, riscatto a 15 milioni. Un affare che oggi si è rivelato strategico.
Numeri da capogiro: centrocampo da 17 reti
Secondo i dati riportati dalla Gazzetta, il tandem McTominay–Anguissa ha prodotto 17 reti su 57 totali, sfiorando il 30% del fatturato offensivo azzurro. Se si aggiunge anche Phillip Billing, autore del gol allo scadere contro l’Inter che ha riaperto la corsa scudetto, il dato diventa ancora più indicativo: i centrocampisti fanno tutto, anche quello che «non dovrebbe rientrare nelle loro competenze».
Volata finale e flashback del Maradona
La sfida imminente con il Parma è più che una tappa: è un passaggio chiave. All’andata fu la partita più folle della stagione: il Napoli sotto 0-1, poi ribaltamento firmato Anguissa e Lukaku negli ultimi minuti. McTominay era ancora spettatore, ignaro del ruolo da protagonista che avrebbe assunto da lì in poi. Ora arriva alla gara con un leggero affaticamento, ma già superato. Anguissa, invece, porta la sua consueta leggerezza e potenza.
Il Napoli, cresciuto nei meccanismi e nella mentalità, si affaccia alla volata finale sapendo di poter contare su un’arma in più: una mediana extralarge, che corre, costruisce e segna come un reparto offensivo.
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