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De Laurentiis contro Rizzoli: “mi sono scocciato, gli arbitri diventino dipendenti della lega e non delle industrie, sulla Juve…”

Aurelio De Laurentiis contro Rizzoli all’incontro con gli studenti dell’Università di Napoli Federico II, nella sede di Monte Sant’Angelo, nell’evento “Generazione Var” di  Football Leader 2018: “gli arbitri diventino dipendenti della lega e non delle industrie”.

NAPOLI- Grande appuntamento firmato Football Leader 2018, Aurelio De Laurentiis ha incontrato gli studenti napoletani durante l’evento “Generazione Var” all’Università di Napoli Federico II, nella sede di Monte Sant’Angelo. Hanno partecipato anche l’arbitro Rizzoli, il presidente dell’AssoAllenatori Renzo Ulvieri ed il giornalista Mario Sconcerti. A moderare l’incontro, il direttore di Radio Marte Toni Iavarone.

DE LAURENTIIS: MI SONO SFASTREATO”

De Laurentiis: “Non mi voglio soffermare sulle parole di Lombardo, che hanno un taglio giornalistico, ne accusare gli arbitri. Quello che a me ha sfasteriato è che nessuno vuole assumersi la responsabilità. Un arbitro deve essere equidistante, non può avere un ruolo politico, una categoria inserita in un’associazione federativa, è già un errore, perchè quell’associazione si dovrà schierare e se lo fa con uno e non con un altro crea uno sbilancio. Nel calcio si è vissuto sull’ignoranza, in Inghilterra non esiste legame tra la Premier e la Federcalcio, così come io credo la classe arbitrale dovrebbe essere assunto, pagata, ammonita se è il caso, dalla Lega di A. Loro dovrebbero essere dei nostri dipendenti. Il VAR non può essere introdotto come un esperimento, ma noi non possiamo guardare nulla pur non essendo propensi a criticare. Poi si dice perchè lasciare sempre punti interrogativi e dietrologia? Perchè far dire che la Juve ha sempre un rapporto di forza sugli arbitri sin da Pechino? Con Calciopoli vogliamo dimenticare il mondo arbitrale? Proprio per tenerla fuori si devono togliere dubbi. Ero attento alle spiegazioni trasparenti di Rizzoli, ma forse ci sono troppi se. Il Napoli ha 38 milioni di tifosi e 120 milioni di simpatizzanti. Non dobbiamo giocare solo al San Paolo, ma anche nel mondo. Quando parlai di stadio virtuale fui richiamato. Dissolvenza, passano cinque anni, compro il Napoli e alla prima conferenza stampa tutto viene dimenticato. Quando salimmo in serie A, mi chiamano i giornalisti per chiedermi cosa fosse lo stadio virtuale lo spiegai ed allora iniziarono a seguirmi. Il Napoli ha fatto un grande campionato, con la sola pecca di essere uscito dalle coppe che per me sono importantissime, chiaramente le voglio giocare”.

LA JUVE VINCE SEMPRE

“Il calcio è lo sport più seguito in Italia e bisogna chiedere al Ministro di istituirlo nelle scuole fin da piccoli. A mio nipote di 8 anni ho assunto un coach personale e abbiamo iniziato ad allenarli.
Questo inverno lo abbiamo iscritto a scuola calcio a Roma ed ora è così appassionato che mi chiede chi abbiamo comprato e conosce tutti i giocatori del mondo.
La cosa importante è cercare di insegnare passione e rispetto e non odio, questo deve anche insegnare il Var. Poi se l’arbitro sbaglia deve esserci un regolamento anche su questo. Non possiamo avere sempre il dubbio “la Juve vince sempre”, io mi sono anche un po’ stancato. Noi abbiamo fatto un bellissimo campionato ed è chiaro che devo giocare non solo al San Paolo e per il San Paolo ma anche per loro.
Nel 1999 mi presentai con un assegna da 120 miliardi per lo stadio virtuale e nessuno mi credeva, poi dopo 5 anni rieccomi a parlare di questo stadio virtuale che nessuno sapeva cosa fosse.

SISTEMA CALCISTICO


Tutto il sistema calcistico viene pagato dalla Serie A e deve prendere lei le decisioni, non possono passare sulla nostra testa. Con un decalogo dobbiamo capire come utilizzare al meglio la tecnologia. I problemi nei confronti delle nostre squadre ne affrontiamo tanti. I fatto dei tecnici va considerare perchè non possono venire e decidere tutto loro.
Sky, ad esempio, si era preoccupata su MediaPro ma per fortuna ieri abbiamo rivisto un po’ le cose perchè c’era qualcosa che non piaceva a tutti.
Io vorrei che nel calcio si definisse l’obiettivo. Nella vita il compromesso è la più grossa stupidaggine che si possa commettere. Ancelotti? Al momento è in una casetta in Canada”
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NAPOLI SECONDO PER VALORE

“Cosa manca al Napoli per diventare grandissimo? Non manca nulla, in Olanda hanno stimato il Napoli secondo per valore dietro alla Juve, ma davanti alle milanesi che per tradizione e fatturato hanno più di noi. Significa che dietro il Napoli, che i giornalisti definiscono poco organizzata ecc, c’è tanto lavoro e capacità che ci arriva dal Cinema che è molto complesso e istruttivo, in continuo aggiornamento”.

Nicola Lombardo: “Il Napoli ha sempre ritenuto gli arbitri fondamentali, vanno tutelati perchè possono sbagliare nonostante il VAR e siamo talmente rispettosi che siamo la seconda squadra che prende meno ammonizioni. La nostra linea è di non criticare gli arbitri negli errori, solo in occasione di Juve-Napoli di Coppa Italia perchè c’erano due episodi e ci fu detto che la Rai nella telecronaca non solo non ne parlava ma non chiese il replay e ci fu una protesta dei tifosi. Da parte del Napoli non ci saranno aggressioni verbali. Ai giocatori chiederemo di ridurre al massimo anche l’aggressività verbale nei confronti dell’arbitro”.

Rizzoli: “Sono contento di poter parlare agli studenti e alla città di Napoli. Dal confronto costruttivo si può crescere. Sono qui perchè ho l’obiettivo di far comprendere meglio il nostro mondo e questa tecnologia, positiva ma che può migliorare. S’è deciso di partire un anno prima, senza esperienza, ma migliorando durante la stagione arrivando ad un finale che ha trovato un po’ più di uniformità”.

Sentite Rizzoli: “Orsato ha sbagliato in Inter-Juventus. Ho creduto che il Napoli vincesse lo scudetto”.

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