Daniel Bertoni tra Napoli, Maradona e il Mondiale del ’78: «Ho avuto tutto dalla vita»
A pochi giorni dal suo 70° compleanno, Daniel Bertoni si racconta in una lunga intervista a Il Mattino, ripercorrendo le tappe della sua carriera, dai trionfi con l’Argentina alla finale mondiale, fino all’esperienza con il Napoli di Diego Maradona.
«Lo scudetto? Ogni volta ho preso la strada sbagliata» Nonostante una carriera ricca di successi, Bertoni non è mai riuscito a vincere lo scudetto in Italia, pur sfiorandolo più volte: «Alla Fiorentina lo perdo all’ultima giornata, alla Juventus danno un rigore a Catanzaro, mentre a noi annullano un gol a Cagliari. Poi mi voleva la Roma, ma Pontello disse di no, e i giallorossi vinsero il titolo. Scelgo il Napoli invece del Verona, e Bagnoli porta i veneti allo scudetto. L’anno dopo lascio gli azzurri… e loro vincono il campionato».
Il rapporto con Maradona e l’addio al Napoli Uno dei momenti più intensi della sua carriera è stato l’arrivo al Napoli, dove ha condiviso il campo con Diego Maradona: «A Napoli ogni punizione era una discussione con lui su chi dovesse calciare, erano come rigori. In una partita con l’Arezzo in Coppa Italia lo anticipai e segnai. Lui si avvicinò minaccioso e mi disse: “Non lo fare più”».
Eppure, il rapporto tra i due si incrinò quando Bertoni lasciò il club: «Non fu Maradona a mandarmi via, ma Bianchi. Litigavamo sempre. Diego però non fece nulla per convincere Allodi a tenermi».
Il Mondiale del 1978 e l’ombra della dittatura Bertoni è stato campione del mondo con l’Argentina nel 1978, ma solo anni dopo ha scoperto la realtà della dittatura di Videla: «Se avessi saputo cosa stava accadendo nel mio Paese, non avrei mai giocato quel Mondiale. Nessuno di noi immaginava che tanti ragazzi stavano morendo a Campo de Mayo e alla Escuela de Mecanica de l’Armada».
Napoli da scudetto? «Questa squadra può tutto» Oggi guarda con entusiasmo il Napoli di Conte, e sulle chance scudetto dice: «Questa squadra può fare qualsiasi cosa. Contro l’Inter ha dimostrato di essere dominante, spettacolare e grintosa. Se continua così, non avrà limiti».
«Ho avuto tutto dalla vita» A 70 anni, Bertoni si gode la famiglia e gli affetti più cari: «Festeggerò con i miei figli e i miei quattro nipoti. Poi farò più feste, perché ho tanti amici e non voglio dimenticare nessuno».
Un’intervista che ripercorre la carriera di un campione, con tanti rimpianti, ma nessun rimorso.
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