Corriere dello Sport: “Un legame da scudetto”

Domani alle 12:25, al Sinigaglia di Como, Antonio Conte e Cesc Fabregas si incontreranno per un caloroso abbraccio, un momento che ricorda i bei tempi trascorsi insieme al Chelsea. Ma quel gesto amichevole durerà appena il tempo di una stretta di mano: alle 12:30, con il fischio d’inizio di Como-Napoli, i due si trasformeranno in avversari, pronti a tutto pur di prevalere sull’altro.
Per Conte e il suo Napoli si tratta dell’ultima tappa prima del big match contro l’Inter della prossima settimana al Maradona. Una trasferta complicata, come sottolinea il Corriere dello Sport, contro una delle sorprese più brillanti della stagione: il Como di Fabregas, capace di esprimere un calcio di qualità e valorizzare giovani talenti come Nico Paz e Diao. Il fascino della sfida non si limita al campo ma si estende anche alla panchina, con un confronto generazionale tra il navigato Conte, 55 anni e venti di carriera da allenatore, e il giovane Fabregas, 37 anni e solo 31 partite da tecnico professionista alle spalle.
Il passato che li unisce aggiunge ulteriore fascino alla partita. Durante il biennio 2016-2018 al Chelsea, Conte e Fabregas hanno condiviso trionfi importanti: la vittoria della Premier League nel 2017 e della FA Cup l’anno successivo. Eppure, il rapporto tra i due non è stato sempre semplice. «Conte probabilmente è il miglior allenatore degli ultimi anni», ha dichiarato Fabregas, ricordando come, inizialmente, il tecnico italiano lo lasciasse spesso in panchina. Ma la costanza e la qualità dello spagnolo hanno fatto la differenza: con Conte in panchina, Fabregas ha disputato 86 partite, segnando 10 gol e servendo 22 assist, secondo solo ai 26 forniti sotto la guida di Mourinho.
Il Corriere dello Sport sottolinea come il rispetto tra i due sia rimasto intatto nel tempo. «Mi ha fatto soffrire tanto in allenamento, ma mi ha insegnato cose che non avevo mai visto prima in carriera», ha ammesso Fabregas. «All’inizio mi disse che non avrei sempre fatto parte dell’undici titolare, ma con rispetto. Ho lavorato in silenzio e, dopo quattro mesi, giocavo sempre. È un vincente».
Tuttavia, domani l’amicizia sarà messa da parte. Il Como di Fabregas può rappresentare una vera trappola per il Napoli di Conte, che non può permettersi passi falsi nella corsa scudetto. All’andata finì 3-1 per i partenopei, ma, come evidenzia il Corriere dello Sport, il primo tempo di quella sfida vide il Napoli soffrire più del previsto. Domani sarà diverso: il Como è determinato a complicare i piani degli azzurri.
Poi, al triplice fischio, gli abbracci torneranno. Forse ancora più sinceri.