Calcio Napoli

Bonucci, nei guai. Il difensore invitava i calciatori a passare con l’agente Lucci: Indaga la procura

Bonucci e Lucci nella bufera, la procura federale apre un fascicolo. Il procuratore si serviva del difensore per attirare i calciatori

Leonardo Bonucci e Alessandro Lucci al centro di una indagine della procura federale e della Commissione federale degli agenti sportivi. Secondo l’accusa l’agente si serviva di Bonucci per attirare i calciatori e rilevarne la procura.

BONUCCI INVITAVA I COMPAGNI A PASSARE CON LUCCI

Alessandro Lucci, romano, classe 1965, fondatore della World Soccer Agency, ottime entrature internazionali, è diventato il nuovo Re Mida degli agenti. Secondo quanto riporta Il Messaggero, l’agente di Bonucci ha attirato su di sé il faro della procura Figc e della Commissione federale degli agenti sportivi.

“Lucci, nell’ultimo periodo è riuscito ad accaparrarsi molte procure. Da Edin Dzeko a Alessandro Florenzi e Daniele De Rossi, da Gaetano Castrovilli a Dejan Kulusevski. Fino all’ultimo acquisto, Gianluca Scamacca. Gli ultimi tre in appena un mese. Ma il nome più importante è sicuramente quello di Leonardo Bonucci, leader della Juventus (salterà la finale di Coppa Italia di questa sera per infortunio) e vice capitano della Nazionale. Fece scalpore il suo passaggio dalla Juventus al Milan. Un portafoglio ricco che però secondo alcuni si sarebbe ingrossato non sempre in maniera corretta”.

IL METODO LUCCI

Il quotidiano capitolino aggiunge:  “Secondo la denuncia presentata dall’Aiacs, l’Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società, Lucci si serviva proprio di Bonucci per mettere in atto «un’attività di disturbo su altri calciatori per indurli a lasciare i loro agenti trasferendo la procura proprio a Lucci».

Il modus operandi -secondo la denuncia- era quasi sempre lo stesso. Messaggi costanti sui cellulari dei calciatori, promesse di contratti più ricchi e lo sbarco in Nazionale. A questo si aggiungevano i consigli sussurrati da Bonucci ai compagni negli spogliatoi: della Juventus e dell’Italia di Mancini. Un cerchio magico, quello creato da Lucci, con una solida base romana, dal quale era molto difficile non essere attratti.
Il caso è diventato un esposto finito sul tavolo del procuratore federale Giuseppe Chiné per quanto riguarda i comportamenti tenuti da Bonucci e alla Commissione federale agenti sportivi per la condotta di Alessandro Lucci. La procura Figc ci ha lavorato per giorni ascoltando anche diversi protagonisti della vicenda, ed è pronta a consegnare tutto il materiale alla Commissione, l’unica titolata a giudicare la liceità dei comportamenti dei procuratori. Comunque non una gran notizia per Mancini e per la Nazionale che tra meno di un mese si giocheranno l’Europeo”.

Alessandro Lucci, agente di Bonucci

I CASI SOSPETTI

Al centro delle indagini su Bonucci e Lucci ci sono tre casi sospetti: Kulusevski, Castrovilli e Scamacca. Il primo passato da Sem a Lucci. Tanti i messaggi ricevuti sul cellulare e un incontro organizzato senza il consenso del giocatore stesso. Castrovilli, invece, ha lasciato Michelangelo Minieri.
Il caso più scottante è quello di Scamacca per altro balzato agli onori della cronaca nera per il blitz del padre a Trigoria. Da inizio anno l’ex attaccante giallorosso, oggi in forza al Genoa e di proprietà del Sassuolo è stato tartassato di messaggi, chiamate e “consigli” tanto da cedere alle pressioni lasciando il suo storico agente Paolo Paoloni che però non si arrende.
La vicenda, infatti, è sfociata in un contenzioso presso il Collegio di garanzia del Coni. Lucci a Roma può contare anche su altro uomo forte: Daniele De Rossi legatosi a lui ad inizio settembre.
Il ticket ha convinto Edin Dezko a lasciare la procura di Silvano Martina ma non Nicolò Zaniolo che è rimasto fedele al suo storico agente Claudio Vigorelli”.

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