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IL COMPLEANNO. Auguri Callejon. Nessuno come lui. Mourinho e la lezione della sorella

Oggi compie 31 anni. Un uomo apprezzato da tutti, sia a livello tecnico che umano, sempre disponibile a sacrificarsi.

Auguri Callejon, oggi compie 31 anni. In quattro anni e mezzo l’attaccante esterno, José Callejon, ha incantato i tifosi del Napoli, ma non solo. Apprezzato anche da Mourinho, nel nostro campionato nessun giocatore spagnolo ha mai segnato più di lui. La lezione della sorella vanessa, uno dei più grandi insegnamenti.

Auguri Callejon oggi compie 31 anni

Se negli ultimi due anni e mezzo il Napoli sta incantando tutto il mondo con il suo calcio è anche merito di José María Callejón, che insieme a Mertens e Insigne compone il favoloso tridente partenopeo e che oggi compie 31 anni. Un uomo apprezzato da tutti, sia a livello tecnico che umano, sempre disponibile a sacrificarsi per il bene della squadra, all’insegna della duttilità tattica, come quando, ai tempi del Real Madrid, giocò anche come terzino nella difesa a quattro e come interno di centrocampo, motivo per cui il suo ex allenatore Mourinho ne ha sottolineato, in diverse occasioni, la duttilità, la personalità e la capacità di farsi sempre trovare pronto.

LA CRESCITA DI JOSE’ CALLEJON

Il sacrificio è un valore che José ha imparato dalla sorella maggiore Vanesa e dai genitori, che per sostentarlo economicamente hanno sempre gestito una frutteria a Motril, una cittadina di 60mila abitanti in Andalucia. Dopo aver fatto la tra  la nelle giovanili con la maglia dei Blancos, Callejón spende i primi anni da professionista nella squadra B del Real Madrid, passando poi all’Espanyol nel 2008 e tornando nella capitale tre anni dopo. Nel 2013 sbarca a Napoli, una città unica al mondo e piena di passione, perfetta per un andaluso, esuberante e amante del flamenco come lui. De Laurentiis lo acquista per circa 10 milioni di euro, lui erediterà la maglia numero 7 di Cavani. Nella prima stagione, segna 15 gol, il suo record in carriera in un campionato di prima divisione. Nel novembre 2014 ottiene così la prima di cinque convocazioni in nazionale, mentre lo scorso 29 ottobre è diventato il marcatore spagnolo più prolifico della storia del nostro campionato, superando Luis Suarez, fermo a 51 gol e campione dell’Inter nell’era di Angelo Moratti.

«A Madrid ho conosciuto un ragazzo con una personalità forte, ha saputo ritagliarsi il suo spazio, il rispetto della gente e dei compagni. Mi piace molto la sua mentalità, è un esempio per tutti». Mourinho

 LE QUALITÀ.

Callejón è un calciatore completo: bravo nel tagliare da destra verso il centro dell’area di rigore avversaria, sa tenere bene palla e darla via in modo preciso, di solito preferendo passaggi corti. Dei suoi due allenatori avuti  finora in Italia, ovvero Benitez e Sarri, dice: «Benitez ha portato tanti giocatori forti, ha fatto crescere il Napoli, Sarri invece ha cambiato la mentalità di tutti». Da parte sua Sarri dice che, insieme a Insigne, è proprio lo spagnolo l’elemento più importante della sua squadra, quello in grado di fare maggiormente la differenza, più delle sue innovative idee di gioco. Nello sport di oggi, sempre più legato al business, Callejón è rimasto un ragazzo umile e molto attaccato alle proprie origini. José però ha sempre avuto le idee chiare su cosa contasse di più nella vita, così come su ciò che sarà decisivo nella lotta scudetto con la Juventus: «La mentalità, in campo e in allenamento, in ogni cosa che fai. Credo che siamo sulla strada giusta».

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