Ancelotti:”Liverpool, squadra migliore d’Europa. Il Napoli ha grandi ambizioni”

Ancelotti: "Vi spiego il caso spogliatoi. Insigne e Milik hanno recuperato"

Ad un anno di distanza il Napoli di Ancelotti ritrova il Liverpool in Champions league.



Conferenza stampa di Carlo Ancelotti alla vigilia del big match di Champions league tra Napoli e Liverpool

NAPOLI-LIVERPOOL

“Liverpool? Buon test, è l’inizio del gruppo di Champions League, vogliamo passare il girone, ci confrontiamo con la migliore squadra d’Europa.
In campionato loro sono a punteggio pieno, test difficile, ma allo stesso tempo molto eccitante.
Qualche novità di formazione? Non vogliamo snaturare la nostra identità e idea di calcio, dobbiamo prendere spunto da quando li abbiamo affrontanti.
L’anno scorso abbiamo difeso molto bene, l’aspetto difensivo è molto importante, ma poi per vincere bisogna mostrare qualità in avanti.
Il Liverpool è cresciuto, la scorsa stagione gli ha dato tante certezze e consapevolezza, ma anche il Napoli è cresciuto.
Credo che sarà una partita dello stesso livello emozionale dello scorso anno, combattuta e con tanta intensità, ci auguriamo lo stesso risultato dello scorso anno (il Napoli vinse 1-0 ndr).

Che partita mi aspetto? Mi attendo una partita di una squadra che difende bene quando deve difendere, invece in attacco mi attendo qualità, il Napoli deve fare una partita completa dimostrando la propria identità.

L’impatto di Lozano? Si tratta di un ragazzo umile, serio e intelligente. Giocatore di grande qualità che ha dimostrato solo in parte le sue qualità, non ho nessun dubbio che farà benissimo per la sua umiltà e generosità.

Squadra favorita? Di solito i Campioni d’Europa sono i favoriti. Il Liverpool è cresciuto molto in termini di fiducia e consapevolezza, sta giocando quasi in modo automatico, è una delle favorite per vincere la Premier League.

Gli allenatori possono fare la differenza? Sono i giocatori che fanno la differenza in campo.

Turnover contro la Samp? La rosa è molto competitiva e qualitativa in tutti i reparti, possiamo competere su tutti i fronti, ora vogliamo passare il turno, e penso che ce la possiamo fare.

Il ruolo del Napoli in Champions League? Vogliamo essere protagonisti, il cammino in Champions dipende da tanti fattori, per il momento pensiamo a passare il turno.
I miei ricordi legati al Liverpool? Sono legato al Liverpool per le più grandi delusioni, nel 1984 con la Roma e la finale nel 2005, ma anche le gioie delle vittorie. E’ una squadra che però mi ispira simpatia, giocare lì è sempre emozionante per l’ambiente unico che riescono a creare.
Koulibaly e Van Djik sono i difensori più forti del mondo? Sicuramente sono tra i più forti, ma ce ne sono anche altri.
Il Liverpool fuori casa è più umano? Sicuramente il fattore ambientale incide, Anfield incide molto su loro, speriamo che anche il San Paolo incida su di noi, contro la Samp ho trovato un clima molto positivo.
Il Liverpool rispetto alla scorsa stagione è molto più attento nelle partite fuori casa.
Mi piacerebbe uscire da questa partita con la stessa sensazione avuta dopo la gara dello scorso anno, la sensazione era quella che potevamo competere in un girone che tutti definivano impossibile, la delusione di non aver passato quel girone è pesata nei mesi successivi.




Le schermaglie tra Conte e Sarri possono favorire il Napoli? Dobbiamo rispettare quello che dice il campo e non quello che si dice fuori. L’Inter ha iniziato molto bene, mentre la Juventus ha pareggiato una sola gara.
Il Napoli può essere competitivo così come l’Atalanta. Teoricamente tutte e quatto possono passare il turno di Champions League, sarebbe molto importante per il calcio italiano”.

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