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L’immunologo Le Foche: “Coronavirus riduce la virulenza, può sparire come la Sars”

Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico Umberto I di Roma parla del coronavirus e della possibilità che possa scomparire come la Sars.

La scienza continua a fare progressi nel contrasto al coronavirus, sulla questione è intervenuto Francesco Le Foche , immunologo del Policlinico Umberto I di Roma che a Radio 2 dice: “Non sappiamo ancora con certezza se questo virus sviluppa anticorpi di protezione o meno. Ci sono progressi molto importanti, come ad esempio l’anticorpo chimera, un anticorpo che ci dice essere sicuramente neutralizzante“. Secondo l’immunologo questa è una notizia “importante. Inoltre l’università di Utrecht ha pubblicato su Nature, lo sviluppo di un anticorpo monoclonale. Ovvero un anticorpo fatto in laboratorio, che si può riprodurre continuamente“. Secondo quanto spiega Le Foche che parla a ‘I Lunatici’ questo tipo di anticorpo si lega “all’arpione del virus e non permette al virus di agganciarsi alla cellula“.

“Coronavirus come la Sars, potrebbe scomparire”

Parlando dell’anticorpo sviluppato in laboratorio Le Foche specifica: “Quanto è stato studiato non è un vaccino, ma bensì una immunoterapia passiva. Oggi si parla molto della terapia al plasma, questa cosa è molto simile ma effettuata in laboratorio, con anticorpi selettivi“. Con questo anticorpo è possibile mettere in piedi una “terapia” anche se non è una “cosa immediata, ma sicuramente molto importante, perché questo anticorpo neutralizzante può essere utilizzato sul virus, poiché specifico“.

Nelle specifico l’immunologo spiega che questo tipo di anticorpo era già stato studiato per la “sars, ma poi non è stato più utilizzato poiché la sars nel luglio del 2003 è scomparsa. Probabilmente accadrà anche con il coronavirus. In questo momento il virus sembra stia perdendo la sua potenza virologica e dare delle sindromi meno gravi. Spero – conclude – che non venga mai utilizzato l’anticorpo, ma resta comunque un ausilio importantissimo qualora si dovesse continuare ad affrontare questa tipologia di virus“.

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