Il preparatore Albarella: “Troppe partite, incidono anche lo stress ed i risultati negativi”

Eugenio Albarella preparatore atletico, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare della questione infortuni al Napoli.

Il calendario troppo fitto sta incidendo moltissimo sui problemi muscolari, basti pensare che anche il Real Madrid avrà ben 8 assenti nel match con l’Atalanta. Il Napoli in Europa League dovrà rinunciare a 9 calciatori, l’ultimo in ordine di tempo è Andrea Petagna . Della questione infortuni al Napoli ha parlato anche Eugenio Albarella che dice: “ Il problema è che noi vogliamo avere gli stessi metri che avevamo negli passati. Allora iniziamo male perché come ci insegnavano alle scuole elementari le mele e le pere non si possono sommare. Nessuna squadra ha fatto una programmazione. Da settembre fino a metà maggio c’è un indice giorni/gara i 3,3 comprese le gare con le Nazionali. Non si ha mai una settimana tipo e questo incide sulla preparazione “.

Per Albarella incide anche lo stress: “ Al di là delle problematiche temporali esistono studi acclarati da parte di FIFA e UEFA che dimostrano una correlazione tra cattivi risultati e indici di infortuni. Lo stress se protratto nel tempo e in lungo andare va a creare squilibri a livello ormonale, alti indici di cortisolo abbassano il nostro sistema immunitario. Se poi lo confrontiamo con il testosterone si abbassano anche gli indici di forza, quindi siamo soggetti a infortuni di varia natura. C’è dunque una correlazione diretta tra stress e infortuni. Se andiamo a vedere le classifiche delle indisponibilità delle prime 7 squadre, il Napoli ora ne ha 8, molte più rispetto alle altre. Come ho visto il Napoli come corsa e capacità atletica? Non vedo una squadra in difficoltà sotto questo aspetto, ascolto attacchi frontali su tutti i fronti in questi giorni ma ho cercato nel mio piccolo di spiegare le problematiche “.