Il Mattino: “Lukaku via per 10 milioni”

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Il Napoli non ha alcuna intenzione di accelerare i tempi sul mercato. Come racconta Il Mattino, la strategia di Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna è stata definita con chiarezza: prima il ritiro, poi le decisioni definitive sulla rosa e infine gli investimenti più importanti per completare l’organico che sarà affidato a Massimiliano Allegri.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, i ritardi nella risoluzione del contratto che lega ancora Allegri al Milan non stanno creando particolari preoccupazioni in casa azzurra. Il tecnico è già coinvolto nelle scelte strategiche della società e sta partecipando attivamente alle valutazioni sul futuro della squadra, pur non essendo ancora stato ufficializzato.

Come evidenzia Il Mattino, l’idea del club è quella di sottoporre l’attuale organico al giudizio dell’allenatore durante i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro. Solo dopo le valutazioni tecniche definitive verranno individuati i giocatori destinati a lasciare Napoli e quelli sui quali costruire il nuovo progetto.

Sul piano economico, il Napoli continua a mantenere una linea prudente ma ambiziosa. Il Mattino sottolinea come il club possa contare su un budget compreso tra 50 e 80 milioni di euro, al netto delle cessioni. Non è prevista alcuna rivoluzione finanziaria né una politica di austerità, anche perché la società ha già investito circa 60 milioni per i riscatti di Alisson e Hojlund.

Uno dei primi nodi riguarda la porta. Se Vanja Milinkovic-Savic dovesse trovare una sistemazione, il profilo individuato per sostituirlo sarebbe Matej Kovar del PSV Eindhoven. Allegri considera Alex Meret il titolare della prossima stagione e il portiere ceco rappresenterebbe la soluzione ideale per completare il reparto.

In difesa continua a occupare una posizione privilegiata Mario Gila. Come ricorda Il Mattino, il centrale spagnolo della Lazio ha già manifestato gradimento per la destinazione Napoli, ma Claudio Lotito continua a opporsi alla sua cessione. La distanza economica resta significativa, soprattutto considerando la richiesta di circa 30 milioni di euro formulata dal club biancoceleste.

Parallelamente, la dirigenza segue anche il giovane Natali del Bayer Leverkusen e continua a lavorare sul rafforzamento della corsia destra. Anan Khalaili resta uno degli obiettivi principali, anche se le richieste dell’Union Saint-Gilloise vengono considerate ancora troppo elevate. Per questo motivo la trattativa potrebbe entrare nel vivo soltanto nelle ultime settimane di mercato.

Come evidenzia ancora Il Mattino, restano monitorate anche le piste che portano a Juanlu Sanchez del Siviglia e a Dodò della Fiorentina. Quest’ultimo continua a essere particolarmente apprezzato da Giovanni Manna, che mantiene ottimi rapporti con l’entourage vicino all’ambiente viola.

Le maggiori incognite riguardano però il centrocampo. Il Mattino segnala che Stanislav Lobotka valuterà eventuali offerte entro la fine di giugno, mentre Frank Anguissa resta in bilico a causa delle tensioni nate dopo il rinnovo automatico esercitato dal club senza un adeguamento economico.

Tra i nomi seguiti per l’eventuale sostituzione figurano Richard Rios del Benfica, Javi Guerra del Valencia, Gabriel Sara del Galatasaray e Atta dell’Udinese. Sullo sfondo rimane anche Adrien Rabiot, profilo molto gradito ad Allegri e considerato una possibile opportunità qualora si presentassero condizioni economiche favorevoli.

In attacco, invece, il Napoli aspetta prima di intervenire. La priorità è sfoltire un reparto considerato già molto numeroso. Dusan Vlahovic resta una suggestione complicata per costi e ingaggio, mentre vengono seguiti con attenzione Seydou Fini del Genoa, Zeballos del Boca Juniors e Alajbegovic del Salisburgo.

Infine, secondo Il Mattino, anche Romelu Lukaku potrebbe essere tra i giocatori destinati a lasciare Napoli in caso di offerte adeguate. Il club valuta il centravanti belga almeno 10 milioni di euro e non esclude scenari che fino a pochi mesi fa sembravano impensabili.

Il vero Napoli di Allegri, dunque, nascerà a Dimaro. Prima verranno le valutazioni sul campo, poi il mercato entrerà davvero nel vivo.

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