Il Mattino: “La doppia zavorra”

Il Mattino: “La doppia zavorra”

Antonio Conte - fonte LaPresse - Napolipiu

Il lungo elenco degli infortunati continua a pesare come un macigno sulla stagione del Napoli. Lo ha ribadito anche McTominay al Meazza, dopo la rimonta contro l’Inter firmata dalla sua doppietta. Ma il problema, oggi, non è soltanto il numero delle assenze, quanto l’assenza di certezze. Come sottolinea Il Mattino di Napoli, sulle date di rientro degli azzurri attualmente indisponibili non ci sono indicazioni chiare, né all’esterno né – a quanto pare – all’interno dello stesso ambiente tecnico.

Una situazione confermata indirettamente anche da Conte, che prima della gara con il Sassuolo aveva tagliato corto: «I rientri? Chiedete al dottore, io faccio l’allenatore». E proprio contro il Sassuolo si sono fermati Politano e Rrahmani, entrambi indisponibili per la decisiva sfida Champions di Copenaghen. Restano inoltre dubbi su Neres. Un quadro con cui lo staff convive dall’inizio della stagione e che rende complicatissimo lavorare su rotazioni e gestione delle energie, come evidenzia ancora Il Mattino di Napoli.

Il problema è strutturale: quando sei costretto a dosare il turnover «con il bilancino» e a schierare sempre gli stessi, le sollecitazioni dei continui impegni finiscono per produrre inevitabilmente guai muscolari. Fino alla gara con l’Inter il Napoli era apparso brillante, poi qualcosa si è inceppato. Alla zavorra fisica si è aggiunta anche quella del mercato.

Se Lukaku fosse stato pienamente disponibile già all’apertura delle trattative, probabilmente Lucca sarebbe stato ceduto subito. Invece i tempi si sono dilatati, condizionati dall’obbligo del saldo zero: prima vendere, poi comprare. Una necessità legata allo sforamento del tetto del costo del lavoro allargato, dopo i pesanti investimenti delle ultime sessioni estive, come ricostruisce Il Mattino di Napoli.

Adesso, però, non si può più aspettare. Il messaggio lanciato dal vice Stellini è stato chiaro: dopo le cessioni servono rinforzi in grado non solo di integrare l’organico, ma anche di alzarne il livello. Gli sforzi del gruppo potrebbero non bastare per colmare il gap con l’Inter, anche perché alcuni nuovi innesti hanno fin qui deluso: Beukema, Lang e Lucca. Inutile, però, cercare colpevoli. Vale quanto ribadito dal club nel comunicato del 21 giugno: «È sempre e unicamente il Napoli che fa il mercato e non unilateralmente. De Laurentiis, Manna e Conte condividono le scelte». Scelte e responsabilità.

Ora, però, c’è una partita che non ammette appelli. A Copenaghen il Napoli si presenta senza nove giocatori e con tre sconfitte esterne alle spalle. Ma c’è un solo risultato possibile: la vittoria. Per continuare a sperare nei playoff Champions si punta sull’energia e sulla qualità di Hojlund, che torna a casa e proprio al Parken ha segnato le ultime due reti europee in trasferta nel 2023. Domani non ci saranno alibi: è l’ultima chiamata