Gazzetta dello Sport: “Riecco Conte, ma ne perde due”
NAPOLI – È bastata una pillola di Stanislav Lobotka per curare la pareggite, ma non per cancellare tutti i dubbi. Il Napoli batte il Sassuolo e resta in scia dell’Inter, ma lo fa mostrando i segni evidenti di una squadra consumata, logorata dall’emergenza continua. Lo racconta Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, descrivendo una vittoria necessaria più che convincente.
Il successo – settimo consecutivo contro i neroverdi – consente agli azzurri di rispondere all’Inter e di guadagnare terreno sulla Juventus, ma non riduce il divario dalla vetta. I campioni d’Italia restano a sei punti dalla capolista, costretti a remare senza vento in una stagione in cui l’emergenza è ormai diventata patologia, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport.
Infermeria piena, Napoli in affanno
Dalla tribuna, Antonio Conte assiste all’ennesimo bollettino medico: Elmas costretto a uscire (probabilmente per un colpo alla testa), Rrahmani che abbandona il campo toccandosi la coscia sinistra, Politano piegato dalla fatica nel finale. In queste condizioni, il Napoli guarda più indietro che avanti, terrorizzato dall’ipotesi del quarto pareggio consecutivo e poco coraggioso nello sviluppo offensivo.
La squadra appare stanca, spremuta, senza possibilità di rifiatare. Gli errori aumentano anche nei suoi uomini migliori: Hojlund soffre il duello fisico con Idzes, Lobotka fatica nella distribuzione per la mancanza di riferimenti, McTominay, pur generoso, chiude con qualche imprecisione di troppo. Un quadro chiaro, evidenziato da Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport.
Vergara accende, Lobotka colpisce
La novità è Antonio Vergara, unico vero sangue fresco nell’undici iniziale. Il classe 2001 ripaga la fiducia di Conte, risultando tra i migliori in campo: movenze eleganti, personalità, un paragone azzardato ma suggestivo con Bernardo Silva, come scrive la Gazzetta dello Sport.
Il Napoli, almeno, riesce a colpire subito, evitando che la gara si incisti come contro il Parma. L’azione dell’1-0 è una delle poche davvero pulite: costruzione dal basso, Spinazzola per Elmas, tiro respinto da Muric e conclusione al volo di Lobotka dal limite. Un gol eccezionale anche per la rarità: lo slovacco non segnava dalla prima giornata della stagione 2022/23, 1251 giorni fa.
Sassuolo pericoloso, Milinkovic decisivo
Il Sassuolo paga l’aggressione alta ma non rinuncia al proprio gioco. Grosso, indemoniato in panchina, individua lo spazio alle spalle di Beukema come varco da sfruttare. Laurienté sfiora subito il pari, poi ci provano Lipani, Fadera e Vranckx, ma trovano sempre un grande Milinkovic-Savic, decisivo in più occasioni.
Nella ripresa, l’ultimo sussulto del Napoli arriva con il destro di Mazzocchi da lontano, murato ancora da Muric. Poi solo sofferenza, cambi forzati e palloni che scottano contro le due punte e le ali neroverdi. Conte esaurisce presto gli slot, costretto a inserire Buongiorno quasi a freddo dopo l’infortunio di Rrahmani.
Conta solo vincere
Per come sta il Napoli, i tre punti pesano tantissimo. Non cancellano la fatica, non risolvono l’emergenza, ma tengono viva la classifica e allungano sulla Juve. In una stagione così, vincere anche giocando male diventa una necessità. E questa, come conclude Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, era una partita da portare a casa a qualunque costo.
