Corriere dello Sport: “Ultima chiamata Napoli”

Corriere dello Sport: “Ultima chiamata Napoli”

NAPOLI – È una partita che profuma di ultima occasione quella che il Napoli affronta oggi alle 18 al Maradona contro il Sassuolo. Un incrocio delicatissimo nella corsa scudetto, il secondo consecutivo in casa e il terzo in dieci giorni contro una squadra di medio-bassa classifica. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Napoli per il Corriere dello Sport, gli azzurri sono chiamati a una risposta immediata dopo i recenti passi falsi.

La squadra di Antonio Conte, costretto anche oggi a guidare dalla tribuna per il secondo turno di squalifica (in panchina Stellini), non è andata oltre il pareggio nelle ultime uscite casalinghe contro Parma e Verona, rispettivamente 14ª e ultima in classifica. In mezzo, lo splendido 2-2 in rimonta con l’Inter, ma il rendimento contro le cosiddette medio-piccole resta un problema strutturale. Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, sono già dieci i punti persi contro squadre dalla decima posizione in giù, considerando anche i ko con Torino e Udinese.

Il Sassuolo, undicesimo, rappresenta dunque una trappola perfetta. Anche se la squadra di Grosso arriva in piena emergenza, senza vittorie dal 6 dicembre e reduce da due sconfitte consecutive, le assenze pesano da entrambe le parti: dieci per gli emiliani, cinque per il Napoli. Gli azzurri devono fare a meno dei soliti noti – Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Lukaku e Meret – mentre restano da valutare le condizioni di Neres, ancora lontano dalla migliore forma dopo il problema alla caviglia sinistra accusato contro la Lazio. Senza dimenticare, come sottolinea ancora Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport, le situazioni di mercato che stanno condizionando Lucca e Lang.

Il tema centrale della giornata è uno solo: vincere. Un successo che manca dal 4 gennaio contro la Lazio e che è stato seguito da tre pareggi consecutivi. Nel frattempo, l’Inter è scappata a +6, il Milan ha superato il Napoli portandosi a +3, mentre Roma e Juventus sono rientrate minacciosamente a -1. In appena sette giorni, dal Verona al Parma, i campioni d’Italia sono passati da -2 a -4 dalla vetta e sono stati risucchiati nel pieno della lotta Champions. Un quadro che Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport definisce sempre più intricato e pericoloso.

Gli infortuni hanno inciso in modo determinante. Conte, tra assenze pesanti e alternative sotto rendimento, ha dovuto puntare su un blocco ristretto. Dal 22 novembre, di fatto, ha avuto a disposizione solo Lobotka e McTominay come centrocampisti di ruolo, con un inevitabile calo di energie psicofisiche, soprattutto dopo prestazioni di altissimo livello come quelle contro Lazio e Inter.

Quella di oggi diventa così una sorta di test della verità. I numeri parlano chiaro: senza Conte in panchina, una sola vittoria nella notte scudetto contro il Cagliari e poi due pareggi con Bologna e Parma. Il Napoli non infila quattro pareggi consecutivi dal febbraio-marzo 2013 e solo con Calzona, tra marzo e maggio 2024, è rimasto più a lungo senza vincere in casa. Eppure, il Maradona resta un fortino: imbattuto da 405 giorni e 26 partite, con l’ultima sconfitta interna datata 8 dicembre 2024 contro la Lazio. Ma, come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’imbattibilità non basta più: servono tre punti per tenere vivo il sogno scudetto e blindare un posto in Champions League.