Corriere dello Sport: “Pesano i punti persi con le “piccole” al Maradona”
Due vittorie nelle ultime sei partite di campionato. In mezzo il trionfo in Supercoppa a Riyadh, una parentesi luminosa che oggi appare già lontana. Il Napoli di Serie A, invece, continua ad alternare prove di alto livello a frenate improvvise. Come analizza Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, i pareggi interni contro Verona e Parma hanno lasciato punti pesanti per strada, complicando la rincorsa verso la vetta: ora l’Inter è a +6.
Antonio Conte conosceva bene le insidie del calendario e del mese di gennaio: otto partite in 24 giorni, una rosa colpita dagli infortuni e inevitabilmente corta. Molti giocatori stanno tirando la carretta senza sosta e la condizione non può essere sempre ottimale. Anche per questo, sottolinea ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, alcuni risultati dell’ultimo periodo trovano una spiegazione.
Il primo campanello d’allarme risale al 14 dicembre, con la sconfitta di Udine alla vigilia della partenza per l’Arabia. Da quel momento, il Napoli ha raccolto appena 9 punti su 18 disponibili. Pochi, per una squadra che ambisce al titolo.
Da Udine al nuovo stop
Prima della trasferta in Friuli, il Napoli attraversava un momento eccellente: tre vittorie consecutive contro Atalanta, Roma e Juventus, entusiasmo ritrovato e Supercoppa alle porte. Il gol di Ekkelenkamp a Udine e una gara complicata – preceduta anche dal ko europeo di Lisbona con il Benfica – avevano però acceso i primi segnali di difficoltà, in parte coperti dal successo di Riyadh.
Il Napoli, infatti, era ripartito forte con due vittorie convincenti contro Cremonese e Lazio, prestazioni solide, Hojlund in grande spolvero, brillantezza atletica e mentale. Poi, di nuovo, la frenata.
Dal Verona al Parma
Il 7 gennaio, al Maradona, arriva il pareggio per 2-2 contro il Verona. Il Napoli va sotto di due reti, segna quattro volte nella ripresa ma solo i gol di McTominay e Di Lorenzo vengono convalidati. Un punto che sembra un incidente di percorso, parzialmente cancellato dal pareggio di San Siro contro l’Inter: un risultato che, per come matura, restituisce l’immagine di una squadra forte e consapevole.
Ma l’effetto Meazza dura poco. Mercoledì, contro il Parma, arriva il terzo pareggio consecutivo, il secondo di fila in casa. Come evidenzia ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, l’Inter allunga a +6 con (quasi) un intero girone di ritorno da giocare. Il tempo per recuperare c’è, ma gli errori vanno ridotti al minimo.
Si corre, ancora
Il Napoli dovrà farlo affrontando un altro tour de force. Domani il Sassuolo, poi Copenaghen, Juventus a Torino, Chelsea al Maradona e infine la Fiorentina a Fuorigrotta. Cinque partite in quindici giorni, pochi allenamenti, recuperi ridotti e rotazioni obbligate.
Bisognerà stringere i denti. Conte lo sa, lo aveva messo in conto. Ora, però, serve continuità: perché i punti persi non tornano e la rincorsa, col freddo dell’inverno, rischia di diventare sempre più ripida.
