Il Corriere dello Sport elogia il mercato del Napoli: Strinic e Gabbiadini, comprare bene aiuta
Strinic e Gabbiadini, comprare bene aiuta
E’ il giorno del Napoli, che si avvicina eccome ai giallorossi: ora il distacco è di appena 4 lunghezze. A dare fiducia a Benitez è soprattutto la freschezza dei suoi rispetto ai rivali giallorossi: in tre giornate ha preso a Garcia addirittura sei punti
quando comprare bene aiuta
E’ il giorno del Napoli, che si avvicina eccome ai giallorossi: ora il distacco è di appena 4 lunghezze. A dare fiducia a Benitez è soprattutto la freschezza dei suoi rispetto ai rivali giallorossi: in tre giornate ha preso a Garcia addirittura sei punti, contrapponendo tre successi ai pareggi del francese.
Ma il Napoli non ha solo avvicinato la Roma (e la Juve): ha anche allontanato le inseguitrici, a cominciare dalla Lazio, visto che nessuna delle prime sei in classifica ha vinto oltre agli azzurri.
Cross di Strinic, controllo e splendida girata di Gabbiadini: il gol con cui il Napoli è passato a Verona è un inno agli acquisti azzeccati del mercato di gennaio.
De Laurentiis ha scelto sicuramente bene: immediato e dirompente l’inserimento del croato, più graduale – ma comunque efficace – quello del giovane attaccante ex Samp (e Juve).
Perciò bisogna guardare con grande attenzione alla giornata di oggi, quando sono attesi gli ultimi colpi. La Juve non cambierà granché, sostituendo un fantasista (Giovinco) con un centravanti. La Roma, al contrario, ha rinunciato alla sua punta centrale (Destro) per rimpiazzarla con due attaccanti tutti da verificare: Doumbia, che i suoi gol li ha segnati in campionati un po’ lontani (Giappone, Svizzera, Russia), e Ibarbo, appena 15 reti in 121 partite con il Cagliari.
In caso di riscatto del colombiano, i due assieme costeranno una trentina di milioni: non pochi. Ma i giallorossi devono pensare soprattutto alla difesa, apparsa decisamente inadeguata: in arrivo – sembra – Chiriches, una riserva del Tottenham, che difficilmente risolverà tutti i problemi.
Capitolo Milano. Super Menez trascina il Milan e dà sollievo a Inzaghi, che con merito se l’è scelto. Ci ha colpito quella fascia da capitano al braccio di Alex, alla presenza numero 15 in rossonero: un tempo serviva un po’ di più per godere di un simile onore. Precipita invece l’Inter, che nemmeno gli ultimi acquisti tirano su: Podolski è un fantasma, Shaqiri sta prendendo confidenza. Anche qui, però, il problema principale è la difesa.
Poi c’è il clima attorno alla squadra, che sta diventando pesante. Un guaio in più. E non da poco.
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