Gazzetta dello Sport: “Trappola Como per il Napoli”

Conte empoli Napoli

Può sembrare una provocazione, ma non lo è: domenica, sul lago di Como, andrà in scena il confronto tra il maestro e l’allievo. Antonio Conte e Cesc Fabregas si sfideranno in panchina, in una partita che va ben oltre i tre punti. I due si conoscono bene, avendo condiviso l’esperienza al Chelsea, dove Conte era il tecnico e Fabregas il regista in mezzo al campo.

Come sottolinea Vincenzo D’Angelo su Gazzetta dello Sport, quel legame nato a Londra ha lasciato il segno su entrambi. Conte ha apprezzato la visione di gioco e la fantasia dello spagnolo, mentre Fabregas ha imparato da Conte il rigore tattico e la capacità di leggere le partite. Ora, però, i due si ritrovano su panchine opposte, con Fabregas che guida un Como giovane e sfrontato e Conte che lotta per lo scudetto con il suo Napoli.

Il passato che ritorna: Chelsea come punto d’incontro
Quando nel Chelsea di Conte arrivò Fabregas, c’era chi dubitava della compatibilità tra i due. Il tecnico italiano è noto per la sua disciplina tattica, mentre il centrocampista spagnolo incarna il palleggio e la creatività del tiki-taka catalano. Eppure, come evidenzia ancora Vincenzo D’Angelo su Gazzetta dello Sport, i due trovarono presto un punto di incontro. Conte seppe valorizzare l’intelligenza tattica di Fabregas, mentre quest’ultimo imparò a muoversi con più disciplina in campo.

Oggi, quei ruoli si sono ribaltati. Fabregas, ora allenatore del Como, sta cercando di trasmettere alla sua squadra l’amore per il possesso palla e la costruzione dal basso. Un progetto ambizioso che ha già messo in difficoltà le big del campionato. Basti pensare alla gara d’andata contro il Napoli, dove il Como riuscì a spaventare i partenopei al Maradona prima che Conte trovasse la chiave giusta nella ripresa per ribaltare la situazione.

Conte studia il Como: “Fabregas ha fatto un gran lavoro”
Nonostante la posta in palio alta per il Napoli, Conte non ha sottovalutato la sfida contro il Como. Come riporta Vincenzo D’Angelo su Gazzetta dello Sport, il tecnico pugliese ha inviato uno dei suoi collaboratori più fidati ad osservare la squadra lariana nel match contro la Fiorentina, vinto 2-0 dagli uomini di Fabregas.

“Il Como è una squadra giovane e spavalda che non ha nulla da perdere. Ma è anche ben organizzata tatticamente e capace di mettere in difficoltà chiunque”, avrebbe detto Conte dopo aver visionato i report tecnici. Il rispetto verso il lavoro dell’ex centrocampista è evidente, ma l’allenatore partenopeo sa che domenica dovrà dare il massimo per portare a casa i tre punti.

Conte ha poi elogiato la crescita del Como nelle ultime settimane: “Fabregas sta facendo un ottimo lavoro. Non è facile dare un’identità chiara a una squadra giovane, ma lui ci sta riuscendo”, ha dichiarato ai microfoni di Gazzetta dello Sport.

Fabregas: “Conte è un vincente, ma noi giocheremo senza paura”
Dal canto suo, Cesc Fabregas non nasconde l’ammirazione per il suo ex allenatore, pur ribadendo che il Como scenderà in campo senza alcun timore reverenziale: “Affrontiamo la squadra più forte del campionato, ma lo faremo con la nostra identità”, ha detto Fabregas durante un evento a Sesto San Giovanni.

“Antonio Conte è un allenatore straordinario, soprattutto per quelle squadre che hanno bisogno di essere ricostruite. Ha una capacità unica di entrare nella testa dei giocatori e di farli rendere al massimo”, ha aggiunto lo spagnolo, come riportato da Vincenzo D’Angelo su Gazzetta dello Sport.

Ma la stima non cancella la voglia di stupire: “Sarà una partita complicata, ma proveremo a giocarcela con coraggio e intensità. Ogni partita contro Conte è una lezione di calcio, ma anche un’occasione per misurarsi e crescere”, ha concluso Fabregas.