Corriere dello Sport: “Lukaku, lacrime e rinascita: il gol che riaccende il Napoli”

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La notte di Verona non è soltanto una vittoria allo scadere. È molto di più. È la storia di un uomo che torna decisivo dopo mesi bui. Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il volto di Romelu Lukaku al fischio finale è quello di chi ha attraversato il dolore e ora può finalmente respirare.

Nel momento dei sorrisi, quando gli chiedono «come sono stati questi mesi?», Big Rom ha un sussulto. Fabio Tarantino, sulle colonne del Corriere dello Sport, descrive l’emozione trattenuta, la voce che trema, le lacrime che quasi scendono. Non sono stati soltanto quattro mesi senza calcio. Sono stati mesi segnati dalla perdita del padre, un dolore che Lukaku non nasconde: «Il calcio mi ha dato tanto, la vita mi ha dato tutto, ma perdere mio padre com’è successo a me fa male, è pesante ogni giorno. Vado avanti per i miei figli, per mio fratello e per il Napoli che mi ha dato tanto».

Parole forti, che Fabio Tarantino nel suo approfondimento per il Corriere dello Sport incastona dentro una serata che segna la rinascita sportiva del centravanti belga. Il 14 agosto, a Castel di Sangro, la lesione al retto femorale della coscia sinistra aveva fermato tutto. Terapia conservativa, cure in Belgio, rientro graduale, convocazione, debutto il 25 gennaio contro la Juve. Un percorso lungo, complicato, che trova il suo punto più alto al Bentegodi.

Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport ricorda il dato simbolico: 281 giorni tra l’ultima rete – quella del 23 maggio contro il Cagliari, giorno dello scudetto – e il sigillo al Verona. Un intervallo record nella carriera di Lukaku nei top cinque campionati europei. Un digiuno non voluto, figlio dell’infortunio, spezzato con un gol da centravanti puro.

Entrato al 73’ al posto di Alisson, Lukaku si piazza al limite dell’area, fa a sportellate, catalizza palloni, alterna errori e sponde. Poi, al 95’ e 11 secondi, il cross di Giovane da sinistra diventa un invito irresistibile: tiro al volo, rete, maglia sfilata e muscoli mostrati al cielo di Verona. Fabio Tarantino, nel suo racconto per il Corriere dello Sport, sottolinea anche il peso statistico della marcatura: è la più tardiva del Napoli dopo quella di Anguissa contro il Parma il 31 agosto 2024 (95’50’’). Per Lukaku, inoltre, è la seconda rete oltre il 95’ dopo quella segnata proprio al Napoli con la maglia della Roma il 23 dicembre 2023.

Ma al di là dei numeri, è il significato a fare la differenza. «Ho fatto un gol pesantissimo, ma sono contento per la squadra», dice Lukaku, come riportato da Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport. È la frase di un leader che sa quanto quei tre punti possano pesare nella corsa europea.

Il nastro si riavvolge e si riannoda: l’infortunio, le lacrime, la paura di non tornare più lo stesso. Poi la discesa dopo la salita, il tempo che restituisce ciò che sembrava perduto. Fabio Tarantino chiude il suo pezzo sul Corriere dello Sport con un messaggio chiaro: Lukaku è tornato davvero. E adesso non ha alcuna intenzione di fermarsi.