Juventus e Comolli: quanto costerà il divorzio all’azienda bianconera?

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Juventus, addio a Damien Comolli: le motivazioni dietro la separazione

TORINO, ITALIA – 24 MAGGIO: Damien Comolli, Amministratore Delegato della Juventus, osserva prima della partita di Serie A tra Torino FC e Juventus FC allo Stadio Olimpico di Torino il 24 Maggio 2026. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

La Juventus ha ufficialmente comunicato la separazione dall’Amministratore Delegato Damien Comolli. La decisione è stata presa di comune accordo, ma il club bianconero sarà tenuto a corrispondere un’importante indennità di buonuscita al suo ex dirigente.

Le tensioni tra Comolli e Spalletti

Comolli è entrato nel team della Juventus circa un anno fa, inizialmente come direttore generale, per poi essere promosso a CEO lo scorso novembre. Secondo alcune indiscrezioni, le tensioni tra Comolli e l’allenatore Luciano Spalletti, subentrato alla Juventus meno di due settimane prima della promozione di Comolli, avrebbero influito sulla decisione finale. Sebbene Comolli avesse rinnovato il contratto di Spalletti lo scorso aprile, si sarebbero manifestate divergenze significative su alcune decisioni riguardanti il calciomercato.

Una questione in particolare sembrerebbe aver messo a repentaglio il rapporto tra i due: il tentativo fallito di ingaggiare il portiere del Liverpool, Alisson Becker, è stato considerato il punto di non ritorno per il direttore esecutivo della Juventus.


Già dalla fine del rapporto, la Juventus ha annunciato che Giovanni Carnevali assumerà il ruolo di nuovo CEO.
SASSUOLO, ITALIA – 6 DICEMBRE: Giovanni Carnevali, CEO dell’US Sassuolo Calcio, osserva prima della partita di Serie A tra US Sassuolo Calcio e ACF Fiorentina al Mapei Stadium Città del Tricolore il 6 Dicembre 2025. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

La separazione di Comolli è avvenuta per volontà reciproca, ma selon le fonti di La Gazzetta dello Sport, la Juventus sarà comunque obbligata a corrispondere un’indennità di compenso.

Il club bianconero dovrà versare a Comolli un importo significativo di €850.000 come indennità di buonuscita. È stato comunicato che l’ex CEO non sarà costretto a restituire i bonus di firma che aveva ricevuto lo scorso anno, cosa che sarebbe stata prevista nel caso di una sua dimissione anziché una risoluzione consensuale del contratto.


Il futuro della Juventus e il nuovo CEO Carnevali

Con l’arrivo di Giovanni Carnevali, la Juventus punta a ripristinare la stabilità e a riportare il club sui binari del successo. Carnevali è ben conosciuto nel panorama calcistico italiano, avendo guidato il Sassuolo a ottimi risultati negli ultimi anni. La sua esperienza e competenza potrebbero rivelarsi fondamentali in un momento di transizione per la Juventus, che sta cercando di rimanere competitiva a livello nazionale ed europeo.

La decisione di rinnovare la fiducia in Spalletti dovrebbe rappresentare un punto di partenza per il nuovo CEO, il quale avrà il compito di implementare una strategia chiara e coerente riguardante il calciomercato e la gestione della rosa. L’ambizione della Juventus è quella di ritornare ad essere protagonisti nel campionato di Serie A e di competere nelle coppe europee.

Le dinamiche all’interno della società sono in continua evoluzione e l’arrivo di Carnevali segna un fragile equilibrio tra la necessità di innovare e il rispetto della tradizione calcistica che da sempre contraddistingue la Juventus. La gestione del club avrà un’importanza cruciale nei prossimi mesi, soprattutto considerando le sfide incombenti e le aspettative dei tifosi.

In questo contesto, è fondamentale rimanere aggiornati sulle prossime mosse della Juventus e su come il nuovo CEO intenda affrontare le sfide future, a partire dai progetti sul mercato fino alla pianificazione delle strategie per il prossimo campionato.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare fonti ufficiali come Juventus.com e Gazzetta.it.

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