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Napoli, i peggiori acquisti di De Laurentiis

Cavani, Lavezzi, Mertens  non tutti i giocatori acquistati dal Napoli hanno lasciato il segno: Ecco i peggiori acquisti di De Laurentiis.

Di Francesco Pollasto

Quali sono i peggiori acquisti di De Laurentiis?

Il calciomercato innanzi tutto, la compravendita dei giocatori è lo spettacolo che tiene incollati  milioni di tifosi.

Nomi roboanti e giocatori di contorno fanno esultare o deprimere una piazza intera, quella napoletana poi è particolarmente calda e suscettibile.

Il Napoli di Sarri oggi è tra i 20 top club europei, magnificato ed applaudito,  da qui sono passati veri e propri fuoriclasse come Cavani o lavezzi, il “traditore” Higuain solo per citarne alcuni, ma di conseguenza  sono passati anche giocatori che non hanno lasciato il minimo segno, gente passata alla storia come  i peggiori acquisti di De Laurentiis.

I giocatori che non hanno lasciato il segno

Da Briotti a Chavez, passando per Accursi e Lacrimini. In 13 anni, non tutti i giocatori  azzurri hanno lasciato il segno. Dunque ecco la top 28 dei flop azzurri.

Napoli, i peggiori acquisti di De Laurentiis

1. Robson Machado Toledo, brasiliano, ala destra del primo Napoli (Soccer) di De Laurentiis. Cominciò bene, poi si perse per strada…

2. Karl Corneliusson, svedese, interno del 3-5-2 di Ventura. Una meteora…

3. Leandro Guerreiro. Avrebbe dovuto essere lui il “faro” del 3-5-2 di Ventura. Un vero flop.

4. Emanuele Belardi. Campano, primo portiere del Napoli Soccer. Qualche papera nelle prime partite, a gennaio chiese di essere ceduto.

5. Luca Lacrimini, terzino sinistro. Arrivò a Napoli nel gennaio del 2006 per sostituire l’infortunato Savini. Nove presenze, la promozione in B, ma anche un infortunio che ne limitò l’utilizzo da parte di Reja.

6. Salvatore Accursi, difensore del “primo” Napoli. Appena 8 presenze in azzurro, chiuso dalla coppia titolare Scarlato-Ignoffo.

7. David Giubilato, difensore. Quaranta presenze in azzurro, due promozioni.

8. Andrea Briotti, terzino sinistro scuola Roma e all’occorrenza centrale. Arrivò in prestito dai giallorossi, collezionando appena 9 presenze nell’anno della promozione in B.

9. Gerardo Schettino, attaccante. Appena due presenze per l’attaccante di Gragnano, che segnò anche un gol (Giulianova-Napoli 1-2).

10. Nicola Corrent: 27 presenze e un gol nel Napoli Soccer. Ora è il vice di Fabio Pecchia.

Napoli, i peggiori acquisti di De Laurentiis

11. Oliver Renard, portiere belga: all’attivo 2 presenze in azzurro (2004/2005). Prima di lui Crasson, dopo di lui Mertens. Storie dal Belgio.

12. Roberto De Palma, attaccante esterno. Uno degli acquisti meno azzeccati da Pierpaolo Marino: debutta in un Napoli-Torres (0-0) entrando a 10 minuti dalla fine. Si fa espellere in pieno recupero…

13. Tommaso Romito, difensore. Nel Napoli della promozione in B qualche buona prestazione, ma anche una indimenticabile autorete nel derby a Castellammare contro la Juve Stabia (3-1).

14. A gennaio del 2005 arriva Luigi Consonni dalla Spal: 15 presenze e 2 gol, di cui uno nei minuti finali al Teramo che consegna la vittoria agli azzurri.

15. Andrea Cupi, difensore. Undici presenze in C1 con gli azzurri, poi zero apparizioni nell’anno della B, causa un brutto infortunio. Il Napoli gli rinnova il contratto e la stagione successiva è autore di alcune buone prestazioni in A.

16. Erminio Rullo, terzino sinistro di Casoria, in provincia di Napoli. Un buon campionato a Lecce in Serie A, poi il passaggio in azzurro. Poche presenze, chiuso da uno dei fedelissimi di Reja, Savini.

17. Andrea Russotto, attaccante. Quindici presenze, nessuna da titolare. A fine stagione (2008/2009) rientra al Bellinzona, in Svizzera.

18. Luca Bucci, quinto portiere schierato dal Napoli nella stagione 2009/2010. Una presenza, all’ultima di campionato a Cagliari. Poi il ritiro.

19. Erwin “Jimmy” Hoffer. Attaccante austriaco del Napoli di Donadoni (e poi di Mazzarri), di lui si ricorda la sua numerosa famiglia (lui è il quarto di nove figli). Otto presenze in campionato e 3 in Coppa Italia, di cui una con gol alla Salernitana.

20. Hassan Yebda, centrocampista algerino: 39 presenze nella stagione 2010/2011, un gol in Coppa Italia (al Bologna). Qualche tifoso, però, lo ricorda per il rigore decisivo nei quarti di finale contro l’Inter. Lo realizzò con un cucchiaio…

21. Mario Santana, centrocampista. Il Napoli di Mazzarri provò a “rivitalizzarlo” con Donadel, entrambi presi a parametro zero dopo l’esperienza con la Fiorentina. Tentativo fallito. In azzurro 11 presenze, di cui 3 in Champions League.

22. Cribari, difensore. Nove presenze nella stagione 2010/2011. Se qualcuno a Napoli ha di lui un ricordo, non è senz’altro buono…

23. Victor Ruiz, difensore arrivato nel gennaio 2011 dall’Espanyol in cambio di Datolo e conguaglio. Sette presenze, poi lo vuole il Valencia, che offre 8 milioni. Una buona plusvalenza, nulla più.

24. Christian “El Negro” Chavez. Attaccante argentino, due presenze, di cui una a San Siro contro l’Inter, quando Mazzarri lo schiera sul 3-0 per gli azzurri. Un mistero.

25. Rolando, difensore portoghese che arriva nel gennaio 2013. Sette presenze con Mazzarri, che l’anno dopo se lo porta all’Inter.

26. Bruno Uvini, difensore arrivato dal Brasile con buone credenziali. Il campo non lo vede praticamente mai, se non in un paio di occasioni…

27. Michu, attaccante. Arrivato con grandi aspettative, reduce da una buona stagione con lo Swansea. Subito infortunato, alla fine collezionerà 6 presenze senza gol.

28. Davide Bariti: Benitez gli regala il debutto in Campionato e in Coppa Italia, ma il centrocampista spezzino non va oltre le due presenze in maglia azzurra.

 

 

Napoli, i peggiori acquisti di De Laurentiis

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