Napoli sogna Euro 2032: parte l’iter per il nuovo Maradona, via la pista d’atletica e stadio più vicino al campo

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La corsa di Napoli verso Euro 2032 entra ufficialmente nella fase decisiva. Con l’apertura della Conferenza dei servizi prende il via l’iter burocratico che dovrà portare all’approvazione definitiva del progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, passaggio fondamentale per candidare l’impianto partenopeo a ospitare le gare della rassegna continentale che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è chiaro: ottenere tutte le autorizzazioni necessarie entro la metà di luglio per presentare alla FIGC e alla UEFA una candidatura completa e competitiva prima della scadenza fissata per la fine del mese.

Il progetto del Comune

Il piano di ristrutturazione è stato sviluppato dagli uffici tecnici di Palazzo San Giacomo con il supporto di società specializzate nella progettazione di grandi infrastrutture sportive. Il dossier punta a trasformare il Maradona in un impianto moderno, adeguato agli standard richiesti dal calcio internazionale e capace di offrire una migliore esperienza ai tifosi.

Addio alla pista d’atletica

Uno degli interventi più significativi riguarderà la rimozione della pista d’atletica che da sempre separa gli spalti dal terreno di gioco. La sua eliminazione consentirà di avvicinare sensibilmente il pubblico al campo, creando un impatto visivo e atmosferico molto più coinvolgente.

Il progetto prevede la demolizione dell’attuale primo anello e la realizzazione di una nuova gradinata continua a ridosso del rettangolo verde. Contestualmente verrà riposizionato il campo per garantire una perfetta armonia tra le tribune e l’area di gioco.

Nuove aree hospitality e servizi premium

La riqualificazione comprenderà anche la creazione di nuove aree dedicate all’hospitality. Sono previsti Skybox, Field Box e nuovi posti VIP nella tribuna centrale, elementi ormai indispensabili nei principali stadi europei sia dal punto di vista commerciale sia per l’accoglienza degli sponsor.

Interventi sulla copertura e sul terzo anello

Particolare attenzione sarà riservata anche alla copertura dello stadio. Il progetto contempla opere di manutenzione e consolidamento della storica struttura in ferro, con interventi destinati a migliorarne la sicurezza e l’impatto architettonico.

Tra le opere più complesse figura inoltre la stabilizzazione del terzo anello attraverso l’installazione di pilastri e sistemi antivibrazione. L’obiettivo è consentire l’esecuzione dei lavori senza interrompere l’attività sportiva e senza costringere il Napoli a lasciare il proprio stadio durante il campionato.

Investimento da 250 milioni di euro

L’intero intervento sarà sostenuto da fondi pubblici e non prevede il coinvolgimento diretto della SSC Napoli. Aurelio De Laurentiis continua infatti a preferire la prospettiva di uno stadio di proprietà, ma il progetto promosso dal Comune segue una strada differente.

Il piano economico prevede un investimento complessivo di 250 milioni di euro. Di questi, 50 milioni saranno finanziati direttamente dal Comune di Napoli, mentre i restanti 200 milioni arriveranno dai fondi messi a disposizione dalla Regione Campania.

La sfida è adesso contro il tempo: Napoli vuole conquistare un posto tra le città protagoniste di Euro 2032 e il nuovo Maradona rappresenta il tassello decisivo per raggiungere questo obiettivo.

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