Corriere dello Sport: “Napoli, Manna riapre il mercato della difesa: Gatti e Tiago Gabriel in lista dopo il ko di Buongiorno”

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L’infortunio di Alessandro Buongiorno cambia i piani del Napoli e costringe il club a tornare con decisione sul mercato. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il difensore azzurro è stato operato con successo a Lione per la riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro e resterà fuori tra i quattro e i cinque mesi. Dopo un primo periodo di immobilizzazione inizierà il percorso di riabilitazione, con il rientro previsto soltanto nel corso dell’inverno.

Nel corso della conferenza stampa dal ritiro di Dimaro, il direttore sportivo Giovanni Manna, come riporta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, ha ammesso che l’emergenza difensiva impone nuove riflessioni. «L’infortunio di Buongiorno ci ha colti alla sprovvista: siamo partiti con cinque centrali più Olivera e ora affrontiamo un’assenza pesante oltre alla patologia di Beukema. Stiamo facendo delle valutazioni e non abbiamo fretta», ha spiegato il dirigente azzurro.

Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il rafforzamento della difesa è tornato così a essere la priorità assoluta del mercato. «Possiamo ambire ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, ma l’infortunio di Buongiorno ci sta condizionando», ha aggiunto Manna, ribadendo però la fiducia nell’organico: «Restiamo convinti della bontà della rosa: questo gruppo di grandi professionisti pieni di valori umani non è a fine ciclo, abbiamo ancora qualcosa da dare». L’obiettivo europeo resta chiaro: «La Champions è importante e una squadra come il Napoli deve arrivare almeno al playoff o agli ottavi».

Sul fronte dei possibili rinforzi, Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda che Federico Gatti era già uno degli obiettivi concreti prima del blocco del mercato. Il centrale della Juventus, in uscita dal club bianconero, viene valutato intorno ai 20 milioni di euro. Tra i profili monitorati figura anche Tiago Gabriel del Lecce, difensore classe 2005 considerato funzionale anche per le esigenze legate alle liste. Manna, però, ribadisce la linea della società: «Si può sempre migliorare la rosa, ma non va bene comprare giocatori tanto per farlo: devono essere valori aggiunti per la squadra». Parole positive anche per Zeballos («Ci piace, è forte») e per Favasuli («Prospetto interessante»).

Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli non intende derogare alla propria strategia economica: prima dovranno arrivare le cessioni, poi gli acquisti. «Siamo chiamati a rientrare in un equilibrio economico un pochino sforato e a fare delle scelte perché siamo in tanti. Nel 2025 abbiamo speso quasi 200 milioni per dieci calciatori: qualcuno ha bisogno di un po’ di tempo in più e noi vogliamo darglielo», ha spiegato il direttore sportivo.

Manna si è soffermato anche sull’attacco, confermando la fiducia nei nuovi arrivati. Su Lucca ha dichiarato: «Abbiamo fiducia nelle doti di Lorenzo, ma sa di dover fare uno step. Siamo pronti ad aiutarlo, ma sta a lui dimostrare di valere la maglia del Napoli». Su Lukaku, invece, ha aggiunto: «Sappiamo cosa ha passato nell’ultimo anno ma ha fatto un buon Mondiale e valuteremo. Abbiamo investito tanto su Hojlund e dovremo far collimare le cose». Per il dirigente, il reparto offensivo è già altamente competitivo: «Oggi in Italia è difficile migliorare Alisson, Hojlund, Neres, Lang, Giovane, Politano e uno tra Lucca e Lukaku. E se vuoi farlo, servono tanti soldi».

Nel finale, come riporta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Manna ha affrontato anche i temi legati al centrocampo e ai portieri. Su Milinkovic-Savic ha rimandato ogni decisione ad Allegri: «L’allenatore sceglierà le gerarchie e poi vedremo». Nessuna apertura invece a una cessione di Anguissa: «Non è in uscita, puntiamo su di lui». Infine il passaggio su Kevin De Bruyne: «Ci siamo portati indietro strascichi dalla scorsa stagione e ha fatto delle dichiarazioni che io non ho gradito. Ma è un campione, abbiamo investito molto su di lui, fa parte del progetto e ha un contratto. Arriva e si mette a disposizione».