Liverpool-Napoli: si gioca, ma sembra tutto superfluo

Ultimo aggiornamento:

Liverpool-Napoli, un mercoledì da leoni, la notte di Champions League il fascino di Anfield, la voglia di lottare per la qualificazione ed il primo posto. 

Emozioni positive che scaldano il cuore dei tifosi e quelli degli addetti ai lavori. Quelle notti che un calciatore sogna di vivere quando comincia a dare i primi calci ad un pallone. Il Napoli dovrebbe viverla, domani, ma tutto sembra superfluo in questo momento.

Crisi Napoli

Il Napoli è sprofondato in una crisi tremenda. Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha fatto partire le multe alla vigilia di Liverpool-Napoli. Partita delicatissima quella di Anfield perché in caso di vittoria degli azzurri darebbe la qualificazione nelle mani della squadra di Ancelotti, che altrimenti dovrebbe giocarsela all’ultima giornata in casa con il Genk. Il Napoli ha saputo tenere testa sempre a Liverpool negli ultimi anni. La prova è stata la partita di andata al San Paolo quando Mertens e Llorente firmarono una magnifica vittoria. Era il 17 settembre del 2019. Dopo circa due mesi di dovrebbe rinnovare quella magia, quella voglia di andare il campo, di sfidare Anfield e gli inglesi, di segnare sotto la Kop la mitica curva dei Reds, di regalare ai tifosi del Napoli una vittoria incredibile e farli impazzire di gioia.

Le multe

Liverpool-Napoli, invece, in questo momento sembra tutt’altro. Le multe, Insigne non convocato e che non segue la squadra, Mertens e Callejon pronti a lasciare la squadra già a gennaio, così come Allan. I pensieri di dimissioni di Ancelotti, il futuro incerto. Lo scenario – dobbiamo dirlo – appare a tinte fosche e non lascia ben sperare. L’extra campo ha avvolto quasi del tutto la gioia del calcio, quello giocato. Frutto di tanti fattori, dalla comunicazione agli errori dei calciatori, di media e addetti ai lavori. Se lo scontro totale andrà avanti, però, il giocattolo rischia seriamente di rompersi, in maniera definitiva.