Il Napoli prepara il suo futuro: verso la nuova cittadella sportiva a Qualiano
Il Napoli si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. Secondo quanto raccontato da Pino Taormina su Il Mattino, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra gli emissari di Aurelio De Laurentiis e il gruppo Coppola, attuale proprietario del centro tecnico di Castel Volturno. Il contratto di affitto scadrà il 31 dicembre 2025 e, almeno formalmente, non è prevista una proroga. Tuttavia, da entrambe le parti emerge un patto non scritto: il Napoli non sarà sfrattato fino a quando non troverà una nuova sede adeguata.
Il progetto Qualiano Il presidente De Laurentiis ha ormai scelto l’area di Qualiano per costruire la futura cittadella sportiva del club. Una zona vasta, senza vincoli urbanistici, perfetta per accelerare le procedure e ottenere i permessi in tempi rapidi. Il Comune di Qualiano mantiene il massimo riserbo dopo alcune fughe di notizie, ma si è vicini alla firma sui documenti e alla presentazione dei progetti cantierabili. L’obiettivo è chiaro: avviare i lavori entro il 1° settembre, come più volte ribadito da De Laurentiis, per inaugurare i primi tre campi, la foresteria e la zona palestra entro il 2026, anno del Centenario del Napoli.
Il piano della nuova Casa Azzurra Il progetto prevede un investimento di oltre 45 milioni di euro per realizzare una struttura moderna ed ecosostenibile: dieci campi da gioco, piscine, centro benessere, palestre e una mini-arena da 900 posti per la Primavera e il settore femminile. Un’opera strategica per il futuro della società, capace di sostenere anche le esigenze UEFA che impongono la comunicazione ufficiale del centro sportivo e della sede delle conferenze stampa per tutta la stagione.
Tra passato e futuro De Laurentiis ha considerato anche altre aree — da Monterusciello a Napoli Est, fino a Marianella — ma Qualiano è diventata la scelta definitiva. Anche perché il centro di Castel Volturno, nonostante gli anni di servizio, non potrà più essere acquistato: i proprietari hanno respinto ogni proposta, puntando invece sul rilancio del litorale domizio.
Tempistiche e obiettivi Se tutto andrà secondo i piani, serviranno 12-16 mesi per completare i lavori. Ma nel caso saltasse l’accordo, tutto sarebbe da rivedere, con il rischio concreto di ritardi. E De Laurentiis, stavolta, ha fretta: vuole consegnare al Napoli un impianto all’altezza delle ambizioni future.
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