Gattuso: “Vittoria importantissima. Demme ci dà equilibrio. Petagna? Speriamo niente di grave”

Gennaro Gattuso tecnico del Napoli ha parlato a Dazn al termine della partita con la Fiorentina

“La squadra ha giocato un buon calcio ed ha saputo sfruttare le occasione che le sono capitate, finalmente siamo stati cinici ” dice il tecnico Gennaro Gattuso al termine del match con la Fiorentina. L’allenatore esalta la giocata di Lorenzo Insigne sul 3-0 di Lozano: “ Ha fatto un grande gesto tecnico e penso che su quella giocata la Fiorentina abbia perso sicurezze “. Complimenti anche a Bakayoko che “ sta facendo molto bene e ci ha dato una grande mano fin dall’inizio. Demme? Sicuramente ci dà grande equilibrio, mentre altri ci danno qualità ” ed il riferimento è a Fabian Ruiz.

Gattuso parla anche di Zielinski giocatore che “ può fare tanti ruoli e tutti bene. Ovvio che se lo metti più vicino alla porta può fare la differenza, perché a livello di balistica e inserimenti ha grandissime qualità. Ha grandi margini di miglioramento, non a livello tecnico, ma a livello di mentalità “.

Gattuso e l’infortunio di Petagna

Il tecnico del Napoli continua a chiedere mentalità ai suoi ragazzi: “ Ci tenevamo molto a questa partita perché avevamo già sbagliato troppo in passato e non potevamo fallire “. Sull’infortunio di Petagna ha aggiunto: “ Ha un problema al polapaccio, speriamo non sia nulla di grave. Anche qualche settimana fa ha avuto un problema simile ed ha recuperato in tre giorni “. La speranza di Gattuso è quella di poter avere Petagna per la Supercoppa con la Juventus, sfida che si giocherà il 20 gennaio.

E’ soddisfatto Gattuso per il lavoro della sua squadra con la Fiorentina: “ Abbiamo lavorato molto bene in settimana sugli scivolamenti ed i movimenti difensivi, abbiamo provato a farci male da soli in un paio di occasioni ma è andata bene. Il pranzo? Ho visto i ragazzi stanchi e quindi ho deciso che era meglio mangiare un po’ di pasta all’uovo e stare tutti insieme. Erano state dette tante inesattezze che la squadra ce l’aveva con me e io ce l’avevo con la squadra “.