Corriere dello Sport: “Napoli, Lukaku rialza la testa: doppietta all’Ischia e Roma nel mirino”

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NAPOLI – Un passo alla volta, perché l’importante è ricominciare. Come racconta Fabio Mandarini dal ritiro di Napoli per il Corriere dello Sport, Romelu Lukaku ha ritrovato il gol dopo 186 giorni. Dall’amichevole estiva di Castel di Sangro contro il Sorrento fino all’allenamento congiunto di ieri a Castel Volturno contro l’Ischia: una doppietta nel 4-0 finale che restituisce segnali incoraggianti.

Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, si tratta di reti non ufficiali contro un avversario di Serie D, ma per un centravanti come Big Rom era fondamentale rompere il ghiaccio e tornare a sentire il peso leggero del pallone che gonfia la rete. Soprattutto dopo l’errore dal dischetto contro il Como nei quarti: una lotteria, certo, ma che non gli ha permesso di aiutare il Napoli a centrare la qualificazione.

L’ultimo gol “vero” risale alla notte scudetto del 23 maggio 2025. Troppo per un attaccante abituato a vivere di continuità e presenza. A maggio compirà 33 anni e conosce bene i percorsi accidentati di una carriera segnata anche dagli infortuni.

L’infortunio e la rincorsa

La stagione di Lukaku si è complicata il 14 agosto, giorno della lesione al retto femorale della gamba sinistra. Un colpo durissimo arrivato a pochi passi dall’esordio in campionato. Da lì, come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è iniziata una rincorsa fatta di ostacoli, recuperi lenti e minuti centellinati.

Il Napoli, nel frattempo, ha cambiato prospettiva. Dopo aver alzato la Supercoppa e salutato Champions e Coppa Italia, resta soltanto il campionato. Lo scudetto, con l’Inter a +9, appare lontano. Conte lo ha definito un miraggio: ora l’obiettivo è blindare la qualificazione alla prossima Champions nelle quattordici giornate che restano.

Domenica al Maradona arriva la Roma, l’ex squadra di Lukaku, in uno scontro diretto che può valere il +6 o l’aggancio. Una gara che pesa doppio, anche emotivamente.

L’uomo in più

In questo scenario, Lukaku può diventare l’uomo in più. La condizione non è ancora ottimale: servono ritmo, fiducia e minuti nelle gambe. Finora, dal rientro in panchina a Copenaghen dopo la parentesi in Arabia chiusa senza presenze ufficiali, ha collezionato 4 apparizioni per un totale di 36 minuti.

Eppure, come rimarca Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, i due gol all’Ischia rappresentano un segnale. Piccoli passi, ma necessari. Quando il recupero sarà completo, Conte potrà anche valutare una coppia offensiva con Hojlund, replicando uno schema già visto all’Inter: Rasmus nel ruolo di Lautaro accanto a Big Rom.

Per ora, conta solo tornare a sentirsi centravanti. La Roma è all’orizzonte, la Champions è l’obiettivo. E Lukaku ha ricominciato a camminare.