Corriere dello Sport: “Conte apre le ali al Napoli”
Conte si mette le Ali. Il gioco di parole lo firma Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, raccontando la tentazione concreta del tecnico del Napoli: lanciare Alisson Santos dal primo minuto contro l’Atalanta. Dopo il 2-2 provvidenziale segnato alla Roma entrando dalla panchina, il brasiliano è pronto a prendersi la scena a Bergamo, contro una squadra imbattuta nel 2026 e reduce da sei vittorie e due pareggi sotto la guida di Palladino.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’emergenza impone nuove soluzioni. McTominay dovrebbe saltare anche la sfida con la Dea e allora servono idee fresche, accelerazioni e qualità negli ultimi metri. Tutti devono dare una mano, ma meglio ancora se a farlo è Alisson, protagonista di un impatto immediato nel nostro campionato.
Il brasiliano ha lasciato il segno già al debutto in Serie A: entrato al 75’ contro la Roma, ha colpito all’82’, regalando un punto pesante e confermando l’intuizione del club, che lo ha preso in prestito dallo Sporting Lisbona con diritto di riscatto fissato a 17 milioni. Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea come il futuro si scriverà più avanti, ma il presente bussa forte: a Bergamo può arrivare la prima da titolare.
L’idea è quella di schierarlo nel tandem di trequartisti alle spalle di Hojlund insieme a Vergara, riportato a destra dopo le recenti uscite a sinistra. Piede invertito, maggiore imprevedibilità e un tasso offensivo potenzialmente più alto, soprattutto in assenza di McTominay e con Politano pronto a riprendere la fascia destra a tutta.
Fantasia e velocità: un brasiliano e un napoletano, entrambi classe 2003. Come ricorda Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, fino a una stagione fa Alisson giocava con l’União Leiria in Liga Portugal 2, mentre Vergara era protagonista in Serie B con la Reggiana. Oggi si ritrovano a Bergamo, con alle spalle notti europee e gol pesanti: Alisson all’Athletic, Vergara al Chelsea, nella fase campionato di Champions.
Per Alisson sarà anche l’occasione di scrollarsi di dosso l’etichetta di “spaccapartite” a gara in corso. In Portogallo ha segnato tre reti da subentrato, a Napoli una, e con lo Sporting appena cinque presenze da titolare, mai in campionato. Mandarini, sul Corriere dello Sport, richiama precedenti illustri: Mertens, partito spesso dalla panchina prima di diventare il miglior marcatore della storia azzurra, e Neres, altro brasiliano capace di cambiare ritmo e partite.
Domani a Bergamo, contro una Dea lanciata e sicura dei propri mezzi, Conte potrebbe davvero mettere le Ali al suo Napoli.
