Bestemmia di Lautaro, la Procura Federale ha l’audio: probabile patteggiamento

La Procura Federale ha trovato le prove che cercava: come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’audio che conferma la bestemmia di Lautaro Martinez al termine di Juventus-Inter è ora nelle mani del procuratore Giuseppe Chinè.
Questo non avrà alcun impatto sulla formazione che Simone Inzaghi manderà in campo domani contro il Napoli, poiché i tempi del procedimento disciplinare sono più lunghi e non ci sarà una squalifica immediata.
Le prove e la scelta di Lautaro: patteggiare o rischiare la squalifica?
Il Giudice Sportivo, inizialmente, non era potuto intervenire per mancanza di una prova audio chiara, ma con l’apertura del fascicolo da parte della Procura Federale la situazione è cambiata. Chinè ha richiesto a DAZN tutte le immagini e i file audio registrati durante l’episodio, e alla fine l’audio ha confermato la bestemmia pronunciata dall’attaccante argentino.
Ora Lautaro ha una settimana di tempo per decidere il da farsi. Il deferimento sembra ormai inevitabile, e il capitano nerazzurro dovrà scegliere tra due strade:
Patteggiare, accettando una multa e dimezzando la sanzione.
Andare a giudizio davanti al TFN (Tribunale Federale Nazionale), rischiando una giornata di squalifica.
La scelta più probabile: niente squalifica, solo multa
Secondo La Gazzetta dello Sport, è molto probabile che Lautaro Martinez e l’Inter optino per il patteggiamento, evitando così di perdere il giocatore per un turno di campionato.
Una situazione che stride con le parole pronunciate dallo stesso attaccante argentino dopo la partita:
«Non ho mai bestemmiato, mai. Io cerco di insegnare il rispetto anche ai miei figli, questa accusa mi ha dato tantissimo fastidio».
Ora, però, con l’audio che conferma il contrario, Lautaro dovrà decidere come muoversi per chiudere la vicenda senza ulteriori ripercussioni.