Corriere dello Sport: “De Bruyne vede la luce: rientro vicino, il Napoli ritrova il suo re”

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Kevin De Bruyne è tornato. E già questo basta a cambiare l’orizzonte del Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il belga ha ripreso ad allenarsi in gruppo per la prima volta dal 24 ottobre, vigilia dell’infortunio che lo ha costretto a fermarsi per oltre quattro mesi. Un rientro atteso, simbolico e pesante, che Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport descrive come il primo passo concreto verso il ritorno in campo.

Sono passati 128 giorni dalla lesione al bicipite femorale della coscia destra, rimediata il 25 ottobre 2025 contro l’Inter, dopo aver trasformato un calcio di rigore. Centoventiquattro dall’intervento chirurgico ad Anversa, il secondo in poco più di due anni dopo quello dell’agosto 2023. Stessa coscia, punto diverso. Una doppia sfortuna che, come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, ora sembra finalmente alle spalle.

Il ritorno in gruppo è stato accompagnato da entusiasmo e qualità. Destro, sinistro, visione, leadership: anche in una semplice doppia seduta Kevin ha rimesso in mostra la sua classe. A quasi 35 anni – li compirà il 28 giugno – e senza partite ufficiali da oltre quattro mesi, De Bruyne è tornato a Napoli in condizioni sorprendenti. La sensazione, evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è che il peggio sia ormai alle spalle e che la luce si stia facendo sempre più intensa.

La convocazione contro il Torino è un’ipotesi concreta. Toccherà a Conte decidere se portarlo già in panchina venerdì oppure rimandare il rientro alla sfida successiva contro il Lecce al Maradona. In ogni caso, il pubblico è pronto ad accoglierlo con una standing ovation: ciò che lo stadio gli ha tolto, lo stadio è pronto a restituirlo.

Il suo rientro rappresenta un uomo in più nella corsa Champions. Ritrovare un fuoriclasse del genere, sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, significa aggiungere qualità, carisma e soluzioni offensive a un gruppo che ha stretto i denti per mesi. Di Lorenzo ha convissuto con un problema al piede per sei mesi, McTominay con un’infiammazione tendinea, mentre Hojlund ha sostenuto un tour de force impressionante con 28 partite consecutive dal 28 ottobre, di cui 26 da titolare.

Ora, nel rush finale verso l’Europa, De Bruyne può diventare l’arma in più. Fantasia, esperienza e fame di campo: il belga, come Lukaku, punta al quarto Mondiale con la nazionale. Per convincere il Belgio serviranno minuti e ritmo, e proprio questa motivazione ha contribuito ad accelerare il recupero. Il conto alla rovescia è iniziato: Kevin vuole il Torino, vuole tornare protagonista e convincere Conte di essere già pronto.

Napoli lo aspetta. E con lui sogna in grande.