NAPOLI PERICOLOSA? ARRIVA LA RISPOSTA ALL’ARTICOLO DEL THE SUN

NAPOLI PERICOLOSA? Due scrittori napoletani rispondono all'articolo del THE SUN. Maurizio De Giovanni e Diego De Silva attaccano il tabloid inglese.

NAPOLI PERICOLOSA?  Due scrittori napoletani rispondono all’articolo del THE SUN. Maurizio De Giovanni e Diego De Silva attaccano il tabloid inglese.

di Franesco Pollasto

Maurizio De Giovanni e Diego De Silva hanno risposto tramite l’Huffington post all’articolo del tabloid The Sun. I due scrittori napoletani hanno reso la loro testimonianza aldilà dei luoghi comuni.

LA RISPOSTA ALL’ARTICOLO DEL THE SUN

La risposta all’articolo del the Sun arriva da due scrittori Napoletani  Maurizio De Giovanni  e Diego De Silva.

I due artisti commentano  il servizio del quotidiano inglese The Sun, secondo il quale il capoluogo campano sarebbe tra i “most dangerous corners of Earth ”

“A persone che parlano male della mia città, ci sono oramai tristemente abituatospiega Maurizio De Giovanni-ma questa volta il Sun è andato davvero oltre. Prima di affermare cose del genere, bisognerebbe documentarsi, accertarsi che quei dati siano veri e non fare di tutta l’erba un fascio. Parlarne così è un odioso malcostume”.

Maurizio De Giovanni

“Il Sun dimentica molte cose come il fatto che in quella città c’è stato un forte incremento turistico oltre che nell’accoglienza, sono stati aperti moltissimi ristoranti e b&b, ampliati e ristrutturati hotel, allestite mostre di successo nei suoi musei storici – penso, ad esempio, a quella di Picasso fino a poco fa a Capodimonte – o in musei nati di recente e visitati da migliaia di turisti ogni anno, come il Madre”.

NAPOLI PERICOLOSA? Due scrittori napoletani rispondono all'articolo del THE SUN. Maurizio De Giovanni e Diego De Silva attaccano il tabloid inglese.

NAPOLI PERICOLOSA?

Sono disgustato da questa squallida maniera di cercare il sensazionalismo e mi piacerebbe davvero sapere sulla base di quale statistica sono stati ottenuti quei dati“.
Napoli  è una metropoli con tre milioni e mezzo di abitanti, è ovvio che ci sono zone pericolose e criminalità come in altri posti, ma non c’è solo quello. È ben lontana dal paradiso, ma non è l’inferno”.

Diego De Silva

La pensa come lui anche un altro scrittore partenopeo, Diego De Silva, in questi giorni nelle librerie con Divorziare con stile (Einaudi).

“Trovo il tutto una panzana fondata su non si sa quali dati. Penso che Napoli stia attraversando un periodo molto felice e se nell’immaginario continua ad essere una città pericolosa, questo fa parte del suo fascino”.

“Sono spesso a Roma, e l’altro ieri, con quasi quaranta gradi, nel mio quartiere (Prati, ndr) non abbiamo avuto la luce per più di dodici ore di seguito. Roma è piena di problemi, i mezzi non funzionano come altre cose e sta peggiorando ogni giorno. Ritengo che sia più pericoloso vivere lì che a Napoli”

 “Le orecchie d’asino a Napoli mi hanno scocciato,  ma sottolineare solo quello che non va, dimenticando tutto il resto, è sbagliato e trovo orrendo il finale di quell’articolo inglese dove si legge che :”La città gode di una reputazione talmente brutta in Italia che la frase ‘go to Naples’ si accosta a “go to the hell’, andare all’inferno'”.

Altre storie
koulibaly non lascia Napoli
Koulibaly e razzismo: “Napoli è diversa. Mi fa male quando la offendono”