De Laurentiis furioso con Giuntoli per Lobotka: “Chi mi hai preso?” Il retroscena
Valter De Maggio rivela il retroscena su De Laurentiis e l’acquisto di Lobotka, passato da incompreso a perno del Napoli di Conte.
Lobotka, da incompreso a perno del Napoli di Conte
Stanislav Lobotka, centrocampista slovacco del Napoli, sta confermando il suo valore anche sotto la guida di Antonio Conte, diventando uno dei pilastri del gioco azzurro. Eppure, non tutti erano convinti del suo acquisto iniziale. Valter De Maggio , direttore di Kiss Kiss Napoli , ha svelato un curioso retroscena sulla reazione di Aurelio De Laurentiis dopo l’arrivo di Lobotka nel gennaio 2020.
Il difficile inizio di Lobotka
Lobotka arrivò al Napoli dal Celta Vigo per una cifra di circa 20 milioni di euro, ma i suoi primi mesi non furono facili. Durante la gestione di Gattuso, il centrocampista non riusciva a trovare spazio e sembrava lontano dal poter giustificare l’investimento fatto dal club. Il presidente De Laurentiis non nascose la sua frustrazione, arrivando a chiedere al direttore sportivo dell’epoca, Cristiano Giuntoli, il motivo di quell’acquisto.
“Ma chi mi hai portato? Chi c…o mi hai preso?” , queste furono, secondo De Maggio, le parole di De Laurentiis nei confronti di Giuntoli, evidenziando i dubbi iniziali del presidente sul centrocampista slovacco.
Con il tempo, però, Lobotka ha saputo conquistare il suo spazio e dimostrare il suo valore. Durante la gestione di Luciano Spalletti ha raggiunto livelli altissimi, diventando uno degli elementi più importanti della squadra. Ora, con Antonio Conte, il centrocampista sta confermando la sua crescita e il suo ruolo centrale nel progetto azzurro.
Lobotka gode ora della piena stima di De Laurentiis e di tutta la società, a dimostrazione che la pazienza e la fiducia riposta in lui da Giuntoli hanno dato i loro frutti. “Aveva ragione Giuntoli, è un giocatore enorme” , ha concluso De Maggio, riconoscendo l’importanza dell’intuizione del direttore sportivo.
Un punto fermo per il futuro
La storia di Lobotka è un esempio di come il giudizio iniziale su un giocatore possa cambiare radicalmente nel tempo. Da possibile flop a perno del centrocampo, lo slovacco è oggi uno dei principali artefici del grande avvio di stagione del Napoli, contribuendo alla solidità e alla fluidità del gioco voluto da Conte.
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