Scontro De Laurentiis-DAZN: i tre motivi che hanno fatto infuriare il patron azzurro
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha espresso apertamente il suo dissenso nei confronti di DAZN dopo la gara Napoli-Juve.
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha espresso apertamente il suo dissenso nei confronti di DAZN dopo la gara Napoli-Juve.
Durante l’ultima gara tra Napoli e Juventus , il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis , ha espresso apertamente la sua indignazione nei confronti di DAZN, rivelando una serie di motivi che hanno contribuito alla sua rottura con la piattaforma di streaming. Il Corriere del Mezzogiorno riporta in dettaglio i tre fattori chiave che hanno scatenato la furia del presidente azzurro.
1. Telecamere negli spogliatoi: Un prodotto di scarso interesse
In numerose interviste, De Laurentiis ha ribadito il suo disappunto riguardo alla presenza delle telecamere negli spogliatoi durante le trasmissioni. Il presidente del Napoli ritiene che questo elemento sia un prodotto di scarso interesse per i telespettatori, sottolineando la sua opposizione a questa pratica che compromette, a suo dire, l’intimità e la concentrazione dei giocatori.
2. Programmazione delle gare: Disaccordo su Napoli-Atalanta
Un altro motivo di scontento da parte di De Laurentiis riguarda la programmazione delle partite, stabilita in collaborazione con la Lega Calcio. In particolare, il presidente del Napoli ha manifestato il suo malcontento per la pianificazione della sfida contro l’Atalanta, fissata per sabato 30 marzo, vigilia di Pasqua. De Laurentiis avrebbe preferito che la partita si giocasse l’1 aprile, considerando gli impegni della squadra, ma questa richiesta è stata dichiarata impossibile da soddisfare, data la partecipazione dell’Atalanta alla Coppa Italia il 3 aprile.
3. Opposizione alla riassegnazione dei diritti televisivi: Possibili conseguenze legali
De Laurentiis è stato un acceso sostenitore del partito contrario alla riassegnazione dei diritti televisivi della Serie A a DAZN per i prossimi 5 anni. Questa opposizione potrebbe ora costare al presidente del Napoli una multa, in quanto potrebbe essere accusato di aver violato il regolamento delle produzioni audiovisive della Lega Serie A.
La rottura tra De Laurentiis e DAZN si rivela quindi multifattoriale, con il presidente del Napoli che continua a far sentire la sua voce contro ciò che ritiene essere decisioni dannose per il club e il calcio italiano nel suo complesso.
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