Il Mattino: “Napoli, Champions da 48 milioni ma De Laurentiis guarda oltre: sprint sul centro sportivo”
Il Napoli incassa dalla Uefa circa 48 milioni di euro per il cammino in Champions League. Una cifra importante, che ridimensiona anche l’impatto economico dell’eliminazione. La mancata qualificazione ai playoff incide per circa 5 milioni, ma se si guarda in modo realistico alla sola sconfitta contro il Chelsea il danno è quantificabile con maggiore precisione: 2,1 milioni per la vittoria mancata, un milione per il pass playoff, 500mila euro per il piazzamento tra il 16° e il 24° posto, a cui va aggiunto l’incasso del match, stimabile in circa 2 milioni. Un totale che, come sottolinea Il Mattino di Napoli, non rappresenta una tragedia economica per il club.
Il vero rischio, piuttosto, sarebbe restare fuori dalla prossima edizione della Champions League, oggi la competizione più ricca al mondo. Il percorso europeo poco brillante ha però prodotto un altro effetto negativo: il crollo del Napoli nel ranking per la Coppa del Mondo per Club. Con 11 punti, gli azzurri sono scivolati al 38° posto, quinti tra le italiane, come evidenzia ancora Il Mattino di Napoli.
Archiviata la notte amara contro il Chelsea, Aurelio De Laurentiis ha vissuto una giornata intensa e strategica. Il presidente ha effettuato un lungo sopralluogo a San Giovanni a Teduccio, nell’area che fino al 1990 ospitava la raffineria della Mobil. Si tratta di quasi 34 ettari di proprietà Q8, oggi al centro di una maxi-bonifica già in fase avanzata, con oltre 100 milioni di euro investiti finora e un progetto di riqualificazione urbana che vede il Comune in prima linea, racconta Il Mattino di Napoli.
De Laurentiis, accompagnato dall’amministratore delegato Chiavelli, ha verificato lo stato dei lavori di bonifica curati da Greenthesis, ormai a buon punto. Secondo quanto riportato in una nota bancaria, le contaminazioni sarebbero riconducibili storicamente ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Proprio in quest’area il patron azzurro ipotizza la realizzazione del nuovo centro sportivo del Napoli, che rappresenterebbe il colpo di scena più rilevante nel piano di rigenerazione dell’area Est della città.
Negli anni scorsi, una variante al Puc ha liberalizzato gli usi dell’area, aprendo la strada a nuovi insediamenti. Il centro sportivo è considerato un obiettivo strategico dal club: individuare il sito e avviare i lavori nell’anno del centenario sarebbe un risultato di enorme valore simbolico e operativo. Non è un’operazione semplice, ma l’area visitata da De Laurentiis presenta elementi logistici favorevoli, come la vicinanza alla stazione della metropolitana di San Giovanni a Teduccio e agli assi autostradali, sottolinea Il Mattino di Napoli.
Il presidente insegue da anni una soluzione definitiva per la nuova casa del Napoli. Il recente exploit di Vergara è anche il segnale di quanto una vera “scugnizzeria” potrebbe incidere sul salto di qualità del club. Al momento resta in piedi un gentlemen agreement con la famiglia Coppola per l’utilizzo dei campi di Castel Volturno, in attesa della realizzazione del nuovo centro sportivo.
Nei sopralluoghi, che negli ultimi mesi sono stati numerosi, l’area delle ex raffinerie sembra ora balzata in pole position. L’ipotesi di uno stadio è stata solo accennata: l’obiettivo concreto, ribadisce Il Mattino di Napoli, resta esclusivamente il centro sportivo.
