Napoli martoriato dagli infortuni: l’85% della rosa è passato dall’infermeria
Ventitré calciatori infortunati almeno per un turno su una rosa complessiva di 27 elementi. La percentuale è impietosa: l’85,1% dei giocatori del Napoli di Antonio Conte è passato dall’infermeria in questa prima metà di stagione. Un dato che fotografa in maniera plastica le difficoltà incontrate dagli azzurri, tra il ritardo accumulato in Serie A e l’esclusione anticipata dalla Champions League dopo un percorso europeo deludente, come evidenzia Gennaro Arpaia su Il Mattino.
Il peso delle assenze è certificato anche da un altro numero eloquente: 117 le partite complessivamente saltate dai tesserati del Napoli nei primi mesi della stagione. Nessuno in Italia ha fatto peggio. Gli azzurri guidano infatti la speciale classifica delle gare perse per infortunio, davanti al Sassuolo (110), alla Juventus (103) e a Parma e Pisa, entrambe ferme a quota 95. Roma e Inter, tra le big, sono decisamente più indietro, con 78 gare saltate ciascuna, sottolinea ancora Il Mattino.
Ma non è soltanto una questione aritmetica. È soprattutto una questione di qualità e di peso specifico degli assenti. Conte ha dovuto rinunciare a pedine fondamentali: Rrahmani, Lobotka per diversi turni, De Bruyne e Anguissa fuori da oltre due mesi, senza dimenticare Lukaku, rientrato solo dopo 28 partite ai box. Un’emergenza continua che incide inevitabilmente sulle valutazioni stagionali, come rimarca Gennaro Arpaia su Il Mattino.
Secondo i dati di Transfermarkt, il valore complessivo dei giocatori del Napoli transitati in infermeria supera i 2,2 miliardi di euro, considerando le valutazioni di mercato e il numero di gare non disputate. Anche in questa classifica il club di De Laurentiis è tristemente al comando, con un distacco netto sulle inseguitrici: il Milan è secondo con 1,7 miliardi, la Juventus terza con 1,6. L’Inter, capolista in campionato, è molto più indietro, con un “costo” dell’infermeria pari a circa un miliardo, fuori dalla top five.
Il dato conferma una correlazione evidente: in una stagione compatta e logorante, chi ha avuto meno problemi fisici oggi è in alto. Per il Napoli, invece, l’emergenza infortuni è diventata un fattore strutturale e condizionante, impossibile da ignorare nel bilancio di questi primi cinque mesi, conclude Il Mattino.
