Conte, ci risiamo. Spesi 150 milioni per un euroflop

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Da dove si ricomincia? Dal gruppo che ha affrontato il Chelsea a testa alta e che domani sarà chiamato a stringere di nuovo i denti al Maradona contro la Fiorentina. Il Napoli riparte così, senza rivoluzioni ma con l’obbligo di reagire, come racconta Raffaele Auriemma sulle colonne di Tuttosport. Qualche novità potrebbe arrivare dall’undici iniziale: Gutierrez è candidato al rientro al posto di Olivera, mentre Giovane potrebbe tornare in panchina, in attesa di capire l’evoluzione della situazione disciplinare di Marianucci e Ambrosino, che al momento si allenano in orari separati rispetto al resto del gruppo.

Sul fronte societario, Aurelio De Laurentiis resta in silenzio ma continua a muoversi. Il presidente è impegnato nei sopralluoghi per individuare l’area giusta dove realizzare il nuovo centro tecnico: l’ultima visita è avvenuta nella zona Est di Napoli, dove un tempo sorgevano le cisterne della Q8. Un segnale di progettualità, mentre il presente impone riflessioni amare, sottolinea ancora Tuttosport nell’analisi firmata da Auriemma.

L’eliminazione dalla Champions League pesa anche sul piano economico. L’estate scorsa il Napoli aveva investito oltre 150 milioni di euro per costruire una rosa in grado di reggere le tre competizioni, ma il cammino europeo non è stato all’altezza delle aspettative. Il trentesimo posto su 36 nella fase campionato ha impedito l’incasso di ulteriori 10 milioni e consegna alla storia il peggior rendimento del Napoli nell’era De Laurentiis in Champions: una media di un punto a partita, peggiore persino della stagione 2017-2018 con Sarri. Dati impietosi, evidenziati da Raffaele Auriemma su Tuttosport.

Era tutto prevedibile? Guardando al passato europeo di Conte, forse sì. Negli ultimi vent’anni solo due squadre campioni d’Italia non sono riuscite a superare la fase a gironi: la Juventus 2013-2014 e l’attuale Napoli, entrambe allenate dal tecnico leccese. Senza dimenticare che questa rappresenta la quarta eliminazione di Conte nella fase iniziale della Champions. Numeri che De Laurentiis sta rileggendo con rammarico, soprattutto alla luce del calendario affrontato dagli azzurri, ricostruisce Tuttosport.

Tre avversarie del Napoli hanno centrato l’accesso diretto agli ottavi – Manchester City, Chelsea e Sporting CP, battuto al Maradona – due sono passate dai playoff, Qarabag e Benfica, mentre Psv, Copenaghen ed Eintracht Francoforte sono state eliminate come gli azzurri. Proprio contro queste ultime, secondo Auriemma su Tuttosport, la squadra di Conte avrebbe dovuto raccogliere molto più dei due punti ottenuti in tre partite.

Ora la priorità torna a essere il campionato. La Fiorentina arriverà al Maradona agguerrita, con l’obiettivo di lasciare il terzultimo posto e con la rabbia per l’eliminazione in Coppa Italia contro il Como. Potrebbe essere l’ultima gara con l’organico ridotto: entro lunedì il Napoli punta a chiudere almeno un’operazione in entrata. Il mercato, però, resta vincolato al saldo zero.

Il ds Manna sta lavorando su prestiti da club con esuberi. Uno dei nomi più caldi è Kamaldeen Sulemana, esterno offensivo dell’Atalanta: offerta di prestito oneroso con diritto di riscatto, ma la Roma è forte sul giocatore con la stessa formula. L’altra pista porta a Lisbona, sponda Sporting, dove piace Alisson Santos. Il brasiliano, però, ha appena segnato il gol decisivo per la qualificazione agli ottavi di Champions contro l’Athletic Bilbao, dettaglio che rischia di complicare una trattativa impostata anch’essa sulla formula del prestito, conclude Tuttosport.

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