Rrahmani torna al comando: il Napoli ritrova il suo leader difensivo

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Il Napoli ritrova Amir Rrahmani e non si tratta di un recupero come gli altri. Sabato a Marassi il centrale kosovaro tornerà al centro della difesa azzurra, ristabilendo gerarchie e certezze che i numeri raccontano senza bisogno di interpretazioni. Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, esiste un Napoli con Rrahmani e un Napoli senza Rrahmani. E la differenza è netta.

Il difensore ha saltato le ultime quattro partite per un problema muscolare accusato contro il Sassuolo, interrompendo una striscia impressionante: 17 presenze da titolare nelle ultime 18 gare disputate dall’1 novembre. Durante la sua assenza sono arrivati il pareggio di Copenaghen, la vittoria contro la Fiorentina e le sconfitte con Juventus e Chelsea, costate anche l’eliminazione dalla Champions League. Otto i gol subiti in quattro partite, un dato che trova piena coerenza se ampliato all’intera stagione, come evidenzia il Corriere dello Sport.

I numeri che spiegano tutto

Con Rrahmani in campo, il Napoli ha incassato 11 gol in 19 partite complessive. Senza di lui, le reti subite salgono a 26 in 15 gare, con sei sconfitte. Un divario che fotografa l’importanza del kosovaro meglio di qualsiasi commento, come analizza ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.

Il ritorno di Rrahmani assume un peso ancora maggiore alla luce dell’infortunio di Giovanni Di Lorenzo. In un momento di emergenza, il Napoli ritrova il vero leader della linea difensiva, a tre o a quattro poco importa: sono numeri che non alterano la sostanza. Amir è il riferimento assoluto, il giocatore che detta tempi e posizioni, il “direttore dei lavori” capace di migliorare il rendimento di chiunque gli giochi accanto.

Il totem della difesa

Se il Napoli fosse un videogioco, Rrahmani sarebbe il joystick della difesa. Un ruolo che in passato apparteneva ad Albiol e poi a Koulibaly. Un totem, una colonna portante, come Lobotka, McTominay e Hojlund. Senza di loro la spina dorsale si spezza, con loro la squadra trova equilibrio e sicurezza. È questa la sostanza del discorso, ribadita dal Corriere dello Sport.

Marassi nel destino

Il rientro potrebbe cominciare già oggi nell’allenamento congiunto contro il Giugliano a Castel Volturno, ma il vero banco di prova sarà il Genoa. Marassi evoca ricordi importanti: un anno fa, poco prima di Natale, fu proprio Rrahmani a sbloccare la sfida con l’assist per Anguissa, aprendo la strada a tre punti pesanti nella corsa scudetto. Oggi il contesto è diverso, troppe cose sono cambiate, ma una certezza resta: al Napoli servono ordine e solidità, e Amir è l’uomo giusto per rimettere tutto al suo posto, come scrive Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.

Futuro azzurro

In attesa di sistemare il presente, Rrahmani ha già blindato il futuro. Il rinnovo fino al 2029 è definito e attende soltanto l’annuncio ufficiale. Superati i vincoli di un mercato condotto a saldo zero, il Napoli potrà brindare alla continuità di uno dei suoi uomini simbolo. Il 24 febbraio Amir compirà 32 anni, ma il contratto lo legherà agli azzurri fino ai 35. Una scelta di vita, prima ancora che di calcio. E, come conclude il Corriere dello Sport, una certezza su cui ripartire.