Gazzetta dello Sport: “Napoli, tornano i big”

Napoli, il piano di Conte per tornare in vetta entro Natale

Arrivano i “mostri”. In fila ordinata, finalmente, davanti all’uscio dell’infermeria del Napoli, dove per mesi ha lampeggiato un semaforo rosso fisso. Ora il verde comincia a prevalere, consentendo un deflusso graduale ma costante. Il mercato è chiuso, i rintocchi del Big Ben sono ormai un ricordo, ma se si rimettono insieme i cocci di sei mesi tormentati, si intravede una squadra destinata a rinforzarsi in modo sensibile nel giro di poche settimane. Non con operazioni di mercato, ma con il ritorno di quella “gioielleria pesante” che l’emergenza ha tenuto lontana dal campo.

Da agosto in poi è stato un bollettino di guerra continuo. Ora, però, dopo che Lukaku e Meret hanno abbandonato le stampelle, l’elenco degli indisponibili inizia a restringersi. Uno dopo l’altro, con tempi diversi, stanno per rientrare Milinkovic, Rrahmani, Mazzocchi, Politano, Gilmour, Anguissa, De Bruyne, mentre più avanti toccherà a Di Lorenzo e Neres. Ognuno restituirà qualcosa che è mancato, e non poco.

Difesa in ricostruzione

Milinkovic-Savic, fermo tre partite per un’elongazione al bicipite femorale, dovrebbe tornare disponibile già a Marassi, ritrovando davanti a sé un Meret in versione prodigiosa. Ma il vero cambio di scenario riguarda il centro della difesa: Amir Rrahmani, fuori da quattro gare per una lesione distrattiva al gluteo sinistro, è pronto a riprendersi il suo posto. Se starà bene fino in fondo, Conte potrebbe sciogliere ogni dubbio: lui al centro e poi si vedrà come completare il reparto. Indicazioni arriveranno anche dall’allenamento congiunto contro il Giugliano, piccolo ma necessario crash test.

Fasce e centrocampo

Le sensazioni sono positive anche per Mazzocchi, che può coprire il ruolo di Di Lorenzo, e per Politano, sempre generoso e capace di interpretare più compiti offensivi. Entrambi verranno monitorati fino a sabato: se non emergeranno rischi, ci sarà posto per loro sull’aereo per Genova.

Capitolo centrocampo: Gilmour, assente dal primo novembre, sembra vicino al rientro e potrebbe scaldarsi in vista della Roma. Anguissa, che ha saltato ben diciannove partite per il problema al bicipite femorale, resta un rimpianto enorme per Conte: la sua assenza ha privato il Napoli di un atleta unico, non solo a Castel Volturno.

Tempi lunghi, ma fiducia

Diverso il discorso per Di Lorenzo e Neres. Il capitano dovrà convivere ancora per settimane con il trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro: nella migliore delle ipotesi, 45 giorni, più realisticamente due mesi. Il brasiliano, operato al tendine della caviglia a Londra, tornerà verso fine aprile.

E poi c’è Kevin De Bruyne. Il suo rientro è atteso tra due o tre settimane. L’ultima apparizione risale al 25 ottobre, il rigore segnato all’Inter senza esultanza: da allora sono passate 23 partite, come se fosse stato un miraggio. Ora, però, la malinconia lascia spazio all’attesa.

Dopo mesi di sofferenza, qualcosa si muove. A Napoli, finalmente, torna a esserci vita.

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