Napoli, Conte e il richiamo del Sud: “Qui mi sento in debito, voglio ripagare l’affetto”
NAPOLI – Un ritorno al Sud che ha il sapore di un nuovo inizio. Antonio Conte, salentino di origine ma per anni protagonista nel Nord Italia, vive la sua avventura napoletana con il fervore di chi si è rimesso in gioco con passione. Dopo nove mesi sulla panchina azzurra, il tecnico ex Juventus e Nazionale si è immerso nella realtà partenopea con un trasporto autentico, lontano dalle etichette e dai pregiudizi.
Lo racconta Marco Azzi sulle pagine di Repubblica Napoli, tracciando un profilo di Conte più umano che sportivo: un uomo che ha deciso di accettare la sfida del Napoli non solo per motivi tecnici, ma anche per rispondere a un richiamo emotivo e identitario. «Napoli è l’unica città che mi ha dato affetto e ospitalità fin dal primo giorno, senza aver ricevuto nulla in cambio», ha confidato il tecnico, che vive il suo incarico come una missione da onorare.
Dalla cena ai Camaldoli al murale di Maradona: Conte, cuore e passione La Napoli di Conte è fatta di emozioni, scoperte quotidiane e gesti genuini. Martedì sera, durante una cena con la squadra ai Camaldoli, ha cantato in dialetto e condiviso una serata di leggerezza con i suoi giocatori. Una pausa simbolica tra la vittoria sull’Empoli e la trasferta imminente di Monza, che il tecnico sta preparando con la consueta intensità.
Il suo legame con la città si è rinsaldato anche attraverso visite nei luoghi simbolici: dal murale di Maradona (visitato di notte, in incognito), al Teatro San Carlo, dalle Vele di Secondigliano alla Cappella San Severo. Un percorso che è stato anche gastronomico, tra selfie e richieste di scudetto in ogni angolo della città.
Una sfida continua: “Per inseguire l’Inter mi invento qualcosa ogni giorno” Conte sa bene che il suo compito è arduo: inseguire l’Inter e mantenere vivo il sogno scudetto richiede creatività, spirito di adattamento e resistenza. Ma se non sarà quest’anno, allora ci sarà la prossima stagione. L’intenzione, come riporta la Repubblica, è chiara: restare e completare il percorso. A Napoli ha trovato una città che lo ha accolto a braccia aperte, senza pregiudizi. E ora lui vuole restituire tutto quell’affetto, con risultati concreti.
Nel frattempo, il “bentornato al Sud” per Conte è molto più di uno slogan: è una vera e propria rinascita professionale e personale, che sta riscrivendo anche il rapporto tra il tecnico e il pubblico napoletano.
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