Marocchi: «Conte si esalta nelle difficoltà. Juve-Napoli può essere uno spartiacque»
Sono stati compagni di squadra alla Juventus, oggi si ritrovano su fronti opposti, anche se solo davanti alle telecamere. Antonio Conte e Giancarlo Marocchi condividono passato, conoscenze profonde e una certa affinità caratteriale. L’ex centrocampista bianconero, oggi opinionista Sky Sport, racconta il suo punto di vista sul tecnico del Napoli e sul momento delicato degli azzurri in un’intervista rilasciata a Bruno Majorano per Il Mattino.
Marocchi parte dal rapporto con gli allenatori nel ruolo di commentatore televisivo. «Tutti possono essere spigolosi – spiega – fare domande non è sempre semplice. Ma il nostro lavoro è cercare di dare contenuti a chi guarda da casa». Un equilibrio complesso, perché spesso, come sottolinea Il Mattino a firma Bruno Majorano, i tecnici arrivano già con un copione mentale, poco inclini ad aprirsi dopo le partite.
Lo sguardo si sposta poi sull’attualità. I risultati europei potrebbero pesare sulla sfida di domenica tra Juventus e Napoli? «Qualche riflesso ci sarà – ammette Marocchi – ma preferisco guardare l’aspetto positivo. In casa Napoli qualcuno inizierà a chiedersi cosa non ha funzionato. La speranza è che Copenaghen serva a compattare il gruppo e a ritrovare la squadra vera, quella del campionato». Un passaggio chiave, come evidenzia Bruno Majorano sulle colonne de Il Mattino, perché la Champions ha acceso più di un campanello d’allarme.
In ottica scudetto, l’ex bianconero invita a non dare nulla per scontato. «L’Inter non deve stare tranquilla – sottolinea – Napoli e Milan sono lì, in modo diverso, ma ci stanno benissimo». E Juve-Napoli, in questo contesto, assume un peso specifico enorme: «È una partita che non bisogna perdere. Devi stare attento, ma anche provare a vincerla perché può spostare molto in classifica».
La sfida sarà anche Conte contro Spalletti. «È uno spettacolo – dice Marocchi – peccato che arrivi in un momento di classifica così delicato, perché già da sola sarebbe piena di storie». E su Conte, il giudizio è netto: «Antonio sta bene in trincea. Lo vedo tranquillo con i suoi giocatori. È uno che si esalta nelle difficoltà». Un’identità che emerge chiaramente, come racconta ancora Il Mattino nell’analisi firmata da Bruno Majorano.
Il vero obiettivo resta il campionato. «Vincere due scudetti di fila è difficilissimo – spiega – ma Conte è fatto per vincere i campionati. È il suo habitat naturale». A pesare, però, sono gli infortuni: «Tantissimo. Devi fare di necessità virtù, ma non puoi spremere all’infinito Lobotka e McTominay. Oggi il Napoli fa fatica anche solo a mettere insieme undici uomini».
Sul fronte opposto, Marocchi analizza la Juventus di Spalletti: «Il suo lavoro si vede, la squadra rende al 100%, ma manca un pezzo». Quale? «L’attaccante di destra. Miretti e Conceição fanno cose buone, ma non c’è ancora il titolare. David invece ha trovato la sua dimensione». Un quadro chiaro e senza sconti, come emerge dall’intervista raccolta da Bruno Majorano per Il Mattino, che accompagna una delle settimane più delicate della stagione.
