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Il CDA del Napoli aumenta i compensi. 5 milioni a De Laurentiis e famiglia. Il più alto della serie A

Il CDA del Napoli aumenta i compensi
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Il CDA del Napoli aumenta i compensi per Aurelio De Laurentiis, famiglia e l’ad Chiavelli. I divindendi passano da un milione a cinque milioni.

IL CDA DEL NAPOLI AUMENTA I COMPENSI

Il Napoli sta attraversando il momento più buio dell’era De Laurentiis. La sconfitta contro il Lecce e l’ennesimo rigore negato agli azzurri segnano un momento di crisi senza precedenti.

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis resta in silenzio nel vedere la sua creatura affondare. Il calcio Napoli dovrebbe far sentire la propria voce anche in quelle stanze dove si sta decidendo le sorti del campionato.

Nonostante la crisi però il CDA del Napoli torna nella top ten dei compensi. Secondo quanto riporta calcioefinanza.it l’utile in bilancio da 30 milioni ha consentito al CDA del Napoli di aumentare i compensi per gli amministratori.

Aurelio De Laurentiis (che è anche amministratore delegato), i figli Edoardo (vicepresidente), Luigi e Valentina, sua moglie Jacqueline (vicepresidente) e Andrea Chiavelli hanno ricevuto al 30 giugno 2019 circa 5 milioni di euro: cifra in netto rialzo rispetto al milione di euro del 2018, per quello che è una sorta di dividendo. Il calcio Napoli è la società che ha aumentato, tra le big, maggiormente i compensi ai propri amministratori, seguita dal Milan e dall’Inter. Compensi in calo per la Juventus ma anche per la Roma”.

I COMPENSI DELLE ALTRE DI SERIE A

Se il CDA del Napoli aumenta i compensi dei propri amministratori le altre vivono situazioni altalenanti. Alle spalle del Napoli troviamo la Juventus. Nel 2018/19 i bianconeri hanno versato 1,89 milioni di euro agli amministratori, di cui circa 780mila euro per Marotta e Mazzia, usciti dal CdA ad ottobre e per cui sono presenti anche ulteriori 1,3 milioni di incentivi come buonuscita. Tra i dirigenti così proprio Marotta è stato quello più pagato (circa 650mila euro), davanti al presidente Andrea Agnelli (500mila euro) e al vicepresidente Pavel Nedved (500mila euro).

Tornano invece a crescere i compensi per gli amministratori del Milan, dopo la riduzione nell’unico anno di gestione di Yonghong Li, passando da 200mila euro a 2,7 milioni. Un incremento che è «conseguenza dell’avvicendamento nel top management avvenuto successivamente al cambio di assetto proprietario del luglio 2018». La cifra torna così in linea con i numeri degli ultimi anni dell’era Berlusconi.
In calo le cifre invece per la Roma, scesa da 1,9 a 1,1 milioni di euro, a cui vanno aggiunti circa 615mila euro come incentivi all’ex dirigente Gandini dopo le dimissioni nel settembre 2018.

torna a salire anche la cifra relativa ai compensi degli amministratori dell’Inter, passata dallo 0 del 2017/18 a 829mila euro nel 2018/19, mentre a zero rimane la Lazio di Lotito. La Lazio è l’unica tra i club i cui amministratori non ricevono compensi.

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