Corriere dello Sport: “Napoli, Hojlund tra riscatto e Champions: gol pesanti per il futuro”
Rasmus Hojlund è il presente e soprattutto il futuro del Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il centravanti danese rappresenta uno degli investimenti più importanti del progetto azzurro: il riscatto dallo United, fissato a 44 milioni di euro, diventerà obbligatorio con la qualificazione alla prossima Champions League, ma l’intenzione del club sarebbe quella di esercitarlo a prescindere dall’esito finale.
Nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, Fabio Mandarini sottolinea le qualità fisiche e tecniche di Hojlund: potenza in progressione, attacco alla profondità, forza nei duelli e capacità di giocare spalle alla porta. A Bergamo ha vinto il confronto con Hien, dimostrando ancora una volta di saper reggere l’urto contro difensori strutturati. E non sono mancati episodi discussi, come il rigore non concesso contro la Juventus o l’azione che avrebbe potuto portare all’espulsione di Ramon contro il Como.
Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, però, i numeri raccontano una realtà che merita analisi: 8 gol in campionato, distribuiti però in sole 5 partite sulle 22 disputate, di cui 21 da titolare e 12 giocate interamente. Un rendimento acceso a fiammate. Partenza sprint con la rete alla Fiorentina il 13 settembre e il bis al Genoa il 5 ottobre. Poi una lunga pausa fino al 7 dicembre, quando ha firmato una doppietta alla Juventus. A seguire, altre due doppiette contro Cremonese e ancora Genoa. Sei reti in 77 giorni, concentrate in tre gare su tredici.
Fabio Mandarini, sul Corriere dello Sport, evidenzia come nelle ultime nove partite consecutive giocate dal 1’ al 90’ Hojlund abbia segnato soltanto a Marassi. Dal gol alla Juventus a quello contro il Genoa sono trascorse sette giornate senza esultanze, nonostante prestazioni spesso positive. Nella volata Champions, il primo obiettivo sarà ampliare la continuità realizzativa.
In classifica marcatori è terzo a quota 8 insieme a Douvikas, Yildiz, Kean, Leao e Pulisic, alle spalle di Nico Paz (9) e Lautaro (14). Come rimarca ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Hojlund ha compiuto 23 anni il 4 febbraio ed è nel pieno della crescita. A Manchester non ha trovato continuità in un contesto complicato; a Napoli, invece, sta reggendo da solo il peso dell’attacco. Dall’inizio della stagione è stato l’unico centravanti disponibile, complice l’infortunio e il recupero graduale di Lukaku e le difficoltà di Lucca.
Contro l’Atalanta ha disputato la ventisettesima partita consecutiva dal 28 ottobre, venticinque delle quali da titolare: una maratona psicofisica che incide inevitabilmente sulla lucidità sotto porta. In carriera non ha mai superato i 16 gol stagionali tra campionato e coppe: con lo United nel 2023-2024 ne segnò 15 complessivi, di cui 10 in Premier e 5 in Champions.
La grande coppa è l’obiettivo del Napoli e, paradossalmente, anche la chiave per blindare il futuro di Hojlund. I suoi gol per conquistare la Champions e per rendere definitivo il suo acquisto: un intreccio che, come osserva Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, rende la corsa europea ancora più significativa. Le reti stagionali sono 12 in totale, quattro in meno rispetto al suo record personale e una in meno rispetto al primato in Serie A stabilito ai tempi dell’Atalanta. Traguardi vicini, proprio come la Champions che il Napoli vuole afferrare.
