Piloti F1 dubitano silenziosamente della passione di Lance Stroll per il motorsport.

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Lance Stroll: Tra Successi e Critiche in Formula 1

L’adesione di Lance Stroll alla Formula 1 è oggetto di dibattito tra i suoi colleghi, nonostante il canadese sia vicino al traguardo delle 200 apparizioni in Gran Premio. La sua posizione è comunque garantita grazie al supporto del padre, Lawrence Stroll, proprietario del team Aston Martin F1. Nel corso della sua carriera, Stroll ha accumulato 325 punti, conquistato una pole position e ottenuto un podio. Anche se i numeri non sono particolarmente impressionanti considerando gli otto anni di carriera, molti ritengono ingiusto metterlo sullo stesso piano con i piloti paganti di epoche passate.

Il debutto di Stroll in Formula 1 risale al 2017 con il team Williams, ma è nel 2019, dopo l’investimento del padre, che passa al Racing Point, che in seguito diventa Aston Martin. Da quel momento, la sua carriera ha vissuto alti e bassi, complici anche le prestazioni del team, che ha faticato a mantenere il passo con gli avversari.

Negli ultimi tre anni, Stroll ha mostrato difficoltà nel confrontarsi con il compagno di squadra Fernando Alonso. Attualmente, è in svantaggio di due punti rispetto allo spagnolo nella classifica di quest’anno e non è riuscito a superarlo in qualifica dal momento dell’inizio della loro collaborazione.


Percezione dei Colleghi: Stroll è il ‘Pilota Meno Popolare’?

Secondo quanto riportato da Sport Bild, Stroll è considerato da alcuni dei suoi pari come il ‘pilota meno popolare’ della griglia. La percezione generale è che manchi sia della passione che delle abilità necessarie per mantenere un posto in F1. Molti nel paddock credono che la sua presenza nel campionato sia più dovuta al supporto finanziario del padre piuttosto che a meri meriti sportivi. Anche George Russell, nonostante i suoi successi, ha affermato che Stroll ha beneficiato di ordini di squadra durante i suoi trionfi in monoposto.

La situazione attuale non giova affatto alla sua reputazione. Infatti, Aston Martin ha faticato a trovare il giusto ritmo, e Stroll non ha ancora concluso una gara, trovandosi così in fondo alla classifica.

Il suo contratto scade alla fine di quest’anno, ma ogni decisione riguardo alla sua permanenza in F1 sembra essere nelle sue mani. Durante la pausa, ha partecipato a una gara di GT3, ma non ci sono segnali chiari che indichino un possibile cambio di carriera lontano dalla Formula 1.


L’impegno di Stroll al di là delle critiche

Sebbene Stroll non sia noto per il suo entusiasmo durante gli impegni mediatici, ciò non significa necessariamente che manchi di impegno per il suo sport. Nel 2023, ha subito un intervento chirurgico al polso destro dopo un incidente in bicicletta, che lo ha costretto a rimanere inattivo. Nonostante le avversità, è riuscito a tornare in pista per la gara di apertura in Bahrain, dove ha ottenuto un sesto posto. Questa determinazione contrasta con l’immagine di un pilota disinteressato.

Se Stroll fosse davvero disinteressato, avrebbe avuto tutte le ragioni per prendersi un periodo di pausa e recuperare tranquillamente. Invece, ha scelto di tornare in azione immediatamente.

Mike Krack, il team principal di Aston Martin, ha definito “molto ingiuste” le critiche rivolte a Stroll, suggerendo che spesso è frainteso e presentato come uno dei “cattivi” della Formula 1 senza una motivazione valida.

La questione dell’impegno di Stroll in F1 è complessa e merita ulteriori riflessioni. Ogni atleta, e che sia un pilota di Formula 1 o un altro sportivo, affronta sfide uniche e pressioni senza precedenti, e il modo in cui reagiscono può spesso non rispecchiare il loro vero stato d’animo o la loro motivazione.

Fonti ufficiali: Sport Bild, Motorsport.com.

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