Giovane, il “Supereroe” del Napoli: talento, fede e famiglia

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CASTEL VOLTURNO – Per i tifosi del Napoli potrebbe diventare un supereroe. Non solo per quello che saprà fare in campo, ma per ciò che rappresenta fuori. Come racconta Bruno Majorano su Il Mattino, Giovane Santana do Nascimento ha una passione dichiarata per Spiderman, simbolo di responsabilità e poteri da usare con misura. Un’immagine che ben si sposa con il profilo del nuovo attaccante azzurro.

Arrivato dal Verona dopo una prima parte di stagione chiusa con 3 gol e 4 assist, Giovane è un attaccante atipico: ama giocare da centravanti, ma sa muoversi anche da seconda punta o sull’esterno. Lontano dai cliché del brasiliano amante della movida, il classe 2004 conduce una vita riservata, familiare, quasi monastica. Come sottolinea Bruno Majorano su Il Mattino, è già sposato e ha una figlia: «Non c’è sensazione migliore che sapere che mia moglie e mia figlia mi aspettano a casa», ha raccontato il calciatore.

La sua dimensione privata dice molto anche del suo carattere. Per i vent’anni niente discoteche o notti folli, ma una festa a tema Spiderman. Ama i Lego, legge biografie di grandi sportivi e cerca ispirazione nelle storie di successo. Un modo per crescere anche mentalmente, come evidenzia Bruno Majorano su Il Mattino, che racconta un ragazzo curioso, riflessivo e lontano dall’immagine del “bad boy”.

Il percorso, però, non è stato semplice. Al Corinthians la sua decisione di non rinnovare scatenò un mezzo caso, con l’allora allenatore Ramon Diaz che lo mise di fronte a una scelta netta. Giovane ha resistito, attraversando un periodo difficile, affidandosi alla famiglia e alla fede. «Mentalmente sono rimasto forte, sapevo che il meglio doveva arrivare», ha ammesso all’inizio della sua avventura italiana, parole riportate ancora da Bruno Majorano su Il Mattino.

Il Verona lo ha preso quasi per intuizione, grazie all’occhio di uno scout che lo aveva seguito con l’Under 20 brasiliana. Da lì l’approdo in Serie A e ora il grande salto a Napoli. Igor Tudor prima e Paolo Zanetti poi lo hanno definito un “diamante grezzo”. Adesso il compito di valorizzarlo spetta ad Antonio Conte, allenatore che non ha mai avuto timore di lanciare giovani di talento.

In azzurro Giovane vestirà la maglia numero 23 e dovrà adattarsi a giocare accanto a Hojlund e Lukaku, più da seconda punta che da riferimento centrale. Un contesto impegnativo, ma che non sembra spaventarlo. Coraggioso, determinato e con i piedi per terra: il Napoli ha trovato il suo nuovo “supereroe”, pronto a crescere passo dopo passo.

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