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Sconcerti: “Ancelotti sta umiliando Ghoulam. Su De Ligt era rigore. Vi spiego”

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Mario Sconcerti parla dell’esclusione di Ghoulam  e delle responsabilità di Ancelotti. il giornalista chiarisce che: ” Era rigore quello di De Ligt perché il tocco di mano nasce da un errore tecnico”

Salisburgo-Napoli è una gara fondamentale per il cammino in Europa degli azzurri. Ancelotti vive una vera e propria emergenza in difesa.  A preoccupare la tifoseria napoletana è soprattutto Faouzi Ghoulam, il cui ginocchio continua a creare problemi. Ogni qualvolta che prova a spingere, poi è costretto a fermarsi.

Il Napoli a gennaio interverrà per trovare un sostituto dell’algerino, come spiega la Gazzetta dello Sport. L’assenza di Faouzi Ghoulam è pesante, dal momento che si attende ancora il suo rientro a pieno titolo dopo i 13 mesi di infortunio.

La sensazione forte che filtra dall’ambiente napoletano è che Ghoulam non sia stato convocato da Ancelotti per pura scelta tecnica. Secondo alcune voci di corridoio, il calciatore, reduce dal doppio terribile infortunio avuto tra il 2017 e 2018, non riuscirebbe più a trovare la giusta forma fisica e i suoi muscoli non riuscirebbero più a riacquistare lo sprint di un tempo.

Sull’esclusione di Ghoulam è intervenuto il giornalista del corriere della sera Mario Sconcerti, che ai microfoni di Radio Marte propone un pensiero diverso:

Nei confronti di Ghoualm credo che Ancelotti abbia applicato un provvedimento disciplinare non portandolo a Salisburgo anche se faccio fatica avvedere nel calciatore un bad boy.

Spero abbia ragione Ancelotti perché si tratta di un’umiliazione e quindi spero ci siano buone ragioni. 

Il Salisburgo va affrontato come se fosse il Barcellona o il Real Madrid. Il Napoli deve far valere la differenza di qualità che c’è. Se va lì con la convinzione di gestire la partita solo perché c’è differenza tecnica, rischia molto.

Il Salisburgo è una squadra molto pericolosa perché pressa e corre tanto, non è una grande squadra. Il Napoli deve andare lì, giocare bene e soffocarli perché se prendono campo ti rimbecilliscono”. 

Sconcerti  ha poi aggiunto: “Per me non c’erano discussioni: era rigore quello di De Ligt perché il tocco di mano nasce da un errore tecnico e quindi il calciatore è automaticamente colpevole“.

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