Repubblica: “Di Fusco celebra il Centenario: «Il Napoli è la mia seconda pelle. Allegri? Le critiche sono ingiuste»”
Il conto alla rovescia verso il Centenario del Napoli riporta alla memoria storie, volti e protagonisti che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia azzurra. Tra questi c’è Raffaele Di Fusco, ex portiere e successivamente preparatore dei portieri del club partenopeo, che in un’intervista rilasciata a Repubblica Napoli ha ripercorso il proprio legame con la società e commentato l’arrivo di Massimiliano Allegri.
«Per me il Napoli è una seconda pelle», ha raccontato Di Fusco a Repubblica Napoli. Un rapporto iniziato nel 1975 e proseguito fino al 2001, attraversando generazioni e condividendo momenti storici come i primi due scudetti conquistati dal club.
L’ex estremo difensore ha sottolineato l’emozione per l’avvicinarsi dei 100 anni della società. «È un traguardo importante per tutte le società, ma il Napoli lo festeggerà in Champions League», ha spiegato a Repubblica Napoli, evidenziando come il club continui a mantenere una dimensione internazionale.
Nel corso dell’intervista a Repubblica Napoli, Di Fusco ha anche parlato della Napoli Legends, l’associazione che riunisce ex calciatori azzurri di diverse generazioni. «Siamo un gruppo unito che rappresenta cinquant’anni di storia del Napoli. C’è stata una bellissima integrazione tra i protagonisti dell’era Maradona e quelli delle generazioni successive», ha raccontato.
Particolarmente toccante il ricordo dedicato a Claudio Garella e Giuliano Giuliani durante la recente Notte dei Leoni al Maradona. «Mi sembrava doveroso rendere omaggio a Claudio. Ho sventolato la sua maglia affinché il pubblico potesse celebrarlo», ha spiegato Di Fusco.
Inevitabile poi il riferimento a Diego Armando Maradona. Per l’ex portiere, il Pibe de Oro resterà il simbolo assoluto della storia azzurra anche durante le celebrazioni del Centenario. «Di Diego si parlerà sempre. Il grande Napoli è iniziato con lui e non dobbiamo dimenticarlo mai», ha dichiarato a Repubblica Napoli.
Di Fusco ha ricordato anche l’impatto rivoluzionario avuto dall’argentino sul club e sulla città. Secondo l’ex portiere, l’arrivo di Maradona nel 1984 cambiò radicalmente la percezione del Napoli nel panorama calcistico nazionale e internazionale, contribuendo ad attirare giocatori che fino a quel momento erano restii a trasferirsi in azzurro.
Infine, spazio all’attualità e all’imminente arrivo di Massimiliano Allegri. Di Fusco si è schierato apertamente a favore della scelta della società, criticando le perplessità espresse da una parte dell’ambiente napoletano. «Questa gogna mediatica non mi piace. Allegri non è ancora arrivato e già viene criticato. Non è semplice sostituire Conte e serviva un allenatore vincente come lui», ha affermato.
Per Di Fusco, Allegri rappresenta la figura ideale per proseguire il percorso di crescita del Napoli. «L’obiettivo è migliorare il cammino in Champions League e sono convinto che Allegri sia la persona giusta. Lo conosco bene e sono felice che abbia scelto Napoli», ha concluso nell’intervista concessa a Repubblica Napoli.
