Paolillo: “Napoli temibile, Lukaku ha motivazioni forti contro l’Inter”
Ernesto Paolillo, ex direttore generale dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo nel corso della trasmissione Punto Nuovo Sport, analizzando il momento del Napoli in vista della sfida con i nerazzurri e toccando temi di mercato come la recente cessione di Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain.
Sugli infortuni e il calendario troppo fitto “Le assenze di Anguissa e Neres non fanno piacere, anche da avversari bisogna essere sportivi. Ma ormai gli infortuni colpiscono tutte le squadre, basta guardare all’infermeria dell’Inter. Si gioca troppo e i calciatori ne pagano le conseguenze”, ha commentato Paolillo, evidenziando come il calendario congestionato penalizzi soprattutto chi è impegnato nelle coppe europee.
Su Lukaku e Conte L’ex dirigente nerazzurro ha poi parlato di Romelu Lukaku, sottolineando come il belga possa avere una motivazione extra contro la sua ex squadra: “Potrebbe essere molto stimolato… Non ha dimenticato come i tifosi lo abbiano contestato dopo la finale di Champions, né come Inzaghi lo abbia lasciato in panchina dal 1’. Entrò a gara compromessa e mi dispiace ripensarci. Lukaku è un giocatore che mi è sempre piaciuto, da interista sono molto legato a lui.”
Parole di stima anche per Antonio Conte, con cui Paolillo ha un rapporto speciale: “Lo ricordo prima che approdasse in una grande squadra. Mi diede un paio di consigli in tribuna che ricordo ancora. Da tifoso gli sarò sempre riconoscente per aver riportato lo scudetto nella Milano nerazzurra. Antonio legge le partite come pochi e farà dei cambi ad hoc per sorprendere Inzaghi. L’Inter è conosciuta bene da tutti, mi auguro che avvenga lo stesso dai nerazzurri, perché temo molto il Napoli.”
Sulla cessione di Kvaratskhelia Paolillo ha poi commentato la recente cessione di Kvaratskhelia al PSG, analizzandone le implicazioni: “Bisogna fare un’analisi più ampia: i conti devono sempre quadrare e certe offerte sono occasioni più uniche che rare. Inoltre, la volontà del giocatore pesa molto. Forzare una permanenza non porta benefici a nessuno, si rischia di creare malumori e un calo di rendimento.”
Secondo l’ex dirigente interista, la difficoltà per il Napoli non è tanto la cessione in sé, quanto la necessità di trovare un sostituto all’altezza: “Ora sarà fondamentale trovare un giocatore che possa raccogliere la sua eredità. Tuttavia, il Napoli non ha preso un calciatore da buttar via: Okafor sarà pronto a breve e potrà dare subito una grossa mano.”
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