Calcio Napoli e cultura Napoletana

La classe di Marko Rog sotto gli occhi dell’Olimpico

La classe di Marko Rog sotto gli occhi dell’Olimpico. De Laurentiis  in tribuna sostiene la squadra Per il croato aveva «litigato» con Sarri.

Di: Donato Martucci Cdm

La classe di Marko Rog

NAPOLI Non ha segnato, ci è mancato poco. Il gol avrebbe sublimato la sua splendida prestazione. Marko Rog, 21 anni, si è confermato uno dei migliori nella vittoria dell’Olimpico.

Sarri però è andato avanti per la sua strada, preoccupato più di ovviare all’assenza di Milik che altro.

Rog ieri h a impressionato per la personalità, confermandosi dopo la gara di Torino. Nonostante fosse stato ammonito quasi subito, ha giocato con grande intensità, non tirando mai indietro la gamba.

Il suo cambio di passo ha lasciato spesso sul posto Strootman e andava spesso al raddoppio anche su Nainggolan che ha sofferto la sua forza fisica e la sua velocità, ma anche il dribbling nello stretto. Si è sacrificato in copertura, ma nel finale ha la forza per buttarsi dentro e sfiorare il 3-0. Il croato ha superato in velocità due avversari si è buttato dentro l’area, ha tirato, ma Szczesny ci è arrivato con la mano aperta. Una grande occasione che però non ha sporcato la sua prestazione. E’ un talento puro, che può ricoprire diversi ruoli, per esempio in un modulo a lui congeniale il 4-2-3-1 (utilizzato da Dinamo e Croazia). Rog ha giocato esterno destro, esterno sinistro, trequartista e mediano.

Ora la sua classe, la sua visione di gioco ma anche la naturalezza con cui tratta il pallone, caratteristica tipica dei croati, lo hanno messo in primo piano nelle scelte dell’allenatore che lo schierato al posto di Allan (ancora non al meglio) e ha dato riposo anche a Zielisnki. Di sicuro, quando Hamsik deciderà di lasciare l’azzurro, potrà essere il suo erede naturale. Tenerlo fuori con il Real in Champions sarà difficile anche per Sarri che comunque non può portare più di 18 uomini. Finora è stato sempre in tribuna

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