“Pecunia non olet”, Hateboer studia l’offerta di ADL (ma tre anni fa fu razzista verso i napoletani)

Hateboer al Napoli, secondo Rai sport l’affare può andare in porto

Hateboer al Napoli, secondo Venerato l’affare può andare in porto

Hateboer al Napoli ? C’è chi dice che la pista è molto calda. Secondo Ciro Venerato , esperto di mercato nonché giornalista di Rai Sport , Giuntoli, che deve sostituire il partente Ghoulam , avrebbe messo gli occhi sull’esterno dell’Atalanta. Il terzino olandese ha recentemente dichiarato di ritenere chiuso il suo ciclo a Bergamo. Il suo agente, rivela Venerato, ha fatto capire che il ragazzo vuole assolutamente cambiare aria. De Laurentiis l’ha capito e vuole strapparlo agli orobici offrendogli il doppio dell’ingaggio che percepisce attualmente, cioè a dire 1,6 milioni di euro per i prossimi cinque anni. L’Atalanta valuta il cartellino di Hateboer circa 15 milioni di euro.

Hateboer al Napoli? L’olandese ha rilasciato dichiarazioni al vetriolo sui tifosi partenopei

Hateboer potrebbe giocare a Napoli? E’ proprio il caso di dire “pecunia non olet” . Tre anni fa, il calciatore rilasciò dichiarazioni molto pesanti ad Elf Voetbal. Il Napoli era impegnato in Champions League contro il Feyenoord e la stampa olandese voleva approfondire il rapporto tra la città di Napoli e la sua squadra di calcio. Le parole di Hateboer non furono particolarmente favorevoli , anzi, hanno senz’altro incentivato il proliferare di quegli stereotipi di discriminazione territoriale che piegano il nostro calcio (e la nostra società). Insomma, a giudicare da queste parole pare proprio che esista un conto aperto tra il terzino e i supporter partenopei.

Hateboer e quella frase contro i tifosi partenopei

Queste le dichiarazioni “al vetriolo” del giocatore: “Eravamo in albergo e i tifosi del Napoli erano attorno al nostro autobus. Ci hanno maledetto con il dito medio alzato. Siamo arrivati al San Paolo, siamo stati insultati dai genitori con i figli. Ne ho parlato anche con Mertens, ma queste cose a Napoli sono normali, a Napoli funziona così. I loro tifosi – prosegue il terzino olandese – sono i più estremi d’Italia. Io mi adatto bene”, chiosa. “Certo, i giocatori più giovani potrebbero anche essere intimiditi da un clima di questo tipo”. Premettendo che, com’è noto, la madre degli imbecilli è sempre incinta, è gravemente razzista dire”A Napoli funziona così, a Napoli – queste – sono cose normali”. Inutile anche commentare. Ogni parola sarebbe inutile.